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Una sola lista candidata, a Sassano un comitato invita a non votare

Una sola lista candidata, a Sassano un comitato invita a non votare

SASSANO. Il prossimo 31 maggio il comune valdianese sarà chiamato alle urne per il rinnovo del consiglio comunale. Una sola la lista in campo, con a capo il sindaco uscente Tommaso Pellegrino. Ciò ha creato in città non poche polemiche tanto che si è costituito un comitato che invita a non recarsi ai seggi. “Le prossime elezioni amministrative vedranno la partecipazione di una sola lista con un unico candidato a Sindaco”, spiegano dal comitato “Io non voto…Sassano lo vuole”.

SASSANO. Il prossimo 31 maggio il comune valdianese sarà chiamato alle urne per il rinnovo del consiglio comunale. Una sola la lista in campo, con a capo il sindaco uscente Tommaso Pellegrino. Ciò ha creato in città non poche polemiche tanto che si è costituito un comitato che invita a non recarsi ai seggi. “Le prossime elezioni amministrative vedranno la partecipazione di una sola lista con un unico candidato a Sindaco”, spiegano dal comitato “Io non voto…Sassano lo vuole”.

“Le dinamiche che hanno preceduto la composizione delle liste e i giochi che hanno portato alla presentazione di un’unica proposta elettorale – aggiungono – sono l’evidente dimostrazione della mancanza di un corretto equilibrio rappresentativo e confronto democratico mortificato da interessi e rapporti politici che nulla hanno a che vedere con il bene comune”.

“Da anni – si legge ancora nella nota – la comunità è costretta ad assistere ad un indecente teatrino in cui a rimetterci è il necessario ruolo di controllo che in un “paese normale” dovrebbe essere esercitato dall’opposizione. A Sassano tutto ciò viene negato nell’assoluta indifferenza dei più ritenendolo normale”. Di qui la composizione del comitato che vuole esprimere una forma di “dissenso civico” volta a “non consentire il raggiungimento del quorum ed a tentare di ripristinare le minime condizioni di confronto democratico e di gestione della cosa pubblica, intesa come bene comune e non di una ristretta cerchia di privilegiati”.

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