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Albanella, WWF lascia l’Oasi Bosco Camerine

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Albanella, WWF lascia l’Oasi Bosco Camerine

ALBANELLA. Il WWF lascia l’Oasi Bosco Camerine, Albanella perde il privilegio di potersi fregiare di un’Oasi e dell’egida WWF sul proprio territorio. “Al momento non sussistono i presupposti per la formulazione di un nuovo accordo. Chiediamo di far rimuovere dall’area di Bosco Camerine, ad Albanella, ogni riferimento a logo e acronimo WWF” sono le parole contenute nella missiva inviata al sindaco Renato Iosca. Il presidente WWF Oasi, Antonio Canu, conferma lo scioglimento dell’accordo sulla gestione dell’ Oasi di Bosco Camerine. La convenzione, siglata il 7 giugno 2012 tra Comune di Albanella e WWF, sarebbe dovuta durare un lustro, ma è stata risolta anticipatamente. Ad incrinare i rapporti tra Ente e WWF sarebbe stata l’organizzazione di una manifestazione all’interno dell’area protetta- una sagra di paese in cui era stato inserito il logo che però nulla atteneva ad eventi di tutela o salvaguardia ambientale- nell’estate del 2014, da parte dell’Amministrazione guidata dal sindaco Iosca, che non sarebbe stata preceduta da una nessuna richiesta di autorizzazione all’ente gestore. Il WWF, dopo lo scioglimento della convenzione, ha invitato il Comune “a rimuovere immediatamente acronimo e logo con il caratteristico panda dall’area protetta, compresi riferimenti sui cartelli, indicazioni stradali e turistiche e bandiere”. La convenzione, come fanno sapere dal WWF, “è stata revocata di comune accordo con l’ente comunale, anche se si era concesso l’utilizzo del logo su richiesta dell’amministrazione”. Richiesta che oggi, tuttavia, viene declinata perché “il logo è un prestigio, ha un significato importante e va protetto. Non lo si può concedere con facilità”. Il sito naturalistico di Bosco Camerine, istituito nel 1999, sorge in un’area contigua al Parco del Cilento. Si tratta di 11 ettari di macchia mediterranea, con aree attrezzate e sentieri per il trekking. All’interno sono diverse le specie animali che vi trovano rifugio, come la volpe, la donnola, la faina, il tritone meridionale. L’oasi di Bosco Camerine era una delle 8 aree gestite dal WWF in provincia di Salerno. Tutto questo comporta un danno ed un colpo al Comune sotto il profilo dell’immagine, della promozione turistica e territoriale.

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