Sondaggio: giusto o sbagliato uscire dal Parco?

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Si conclude anche il quarto sondaggio lanciato da InfoCilento. Sondaggio che ha fatto registrare, ancora una volta, grandi risultati con centinaia di utenti che hanno espresso il proprio parere. Vi abbiamo chiesto un bilancio sul periodo natalizio dal punto di vista economico e turistico. Il risultato non lascia, purtroppo, spazio ad equivoci: per il 47% di voi lettori il bilancio è negativo mentre per un piccolo 5% è positivo. Il  24% ritiene che il bilancio sia sì positivo, ma poteva essere fatto di più. Un bilancio negativo, ma migliore rispetto al periodo natalizio del 2013, è quanto ritiene il 18% dei votanti. Il restante 6% non sa come esprimersi. 

Facile fare un’analisi: si doveva fare di più!

Per uscire dal momento storico che stiamo vivendo, con una crisi che ci minaccia come una Spada di Damocle, si deve sfruttare un’occasione importante per far girare l’economia e incrementare il flusso turistico. Ma ciò non è stato fatto. Un barlume di speranza si vede nel fatto che per alcuni la situazione sia migliore rispetto allo scorso anno: che questo barlume sia una luce in fondo al tunnel?

Il quesito che vi poniamo per il prossimo sondaggio, invece, riguarda un argomento molto attuale in questo periodo: Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano. Nei mesi scorsi, alcuni comuni, a cui si è aggiunto Sanza, hanno indetto raccolte firme per chiedere per l’uscita dall’Ente o le riperimetrazione.

Il comune di Ottati nei giorni scorsi ha deliberato l'uscita dal Parco denunciando una burocrazia asfissiante. Di parere diverso è Gennario Maione, sindaco di Ceraso, che vede nel Parco la via da seguire per poter uscire dalla crisi. E i cittadini da che parte stanno?

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