San Rufo: storia e festeggiamenti della Madonna della Tempa

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Nel 1764 a San Rufo ci fu una grande carestia, la gente era afflitta dalla peste e dalla fame. I morti furono circa 190, parte di questi vennero sepolti nella chiesa parrocchiale, altri vennero sepolti nella chiesa di S. Michele Arcangelo, fuori l'abitato. Il cibo scarseggiava, quindi i prezzi salirono, e trovandosi senza soldi i cittadini non potevano acquistare pane ed altri alimenti. Si dovevano arrangiare con erbe trovate nei campi, le quali però non erano un alimento completo. Un ragazzo quattordicenne di Sicignano per via della fame ammazzò tre ragazzi, e ne avrebbe ammazzati altri se non fosse stato messo in carcere dove morì.

 Gli abitanti di San Rufo, impotenti contro questa carestia, in seguito alla morte di circa 150 abitanti in poche settimane,il 14 Giugno 1764 decisero di andare alla Tempa dove c'era un piccola cappella consacrata a Maria, dove disperati iniziarono a invocare l'aiuto della Vergine Santa, la quale non si fece attendere e intervenne con una pioggia fitta che portò via la pestilenza e con carichi di grano che iniziarono a sfamare il popolo.

Da allora ogni 14 giugno il popolo di San Rufo si riunisce per pregare, e festeggiare la Vergine Maria che in quel fatidico 14 giugno del 1764 salvò la comunità da una piaga tanto grande. Quest'anno ricorrono i 250 anni dalla prima apparizione della Vergine. Il vescovo della diocesi di Teggiano-Policastro, mons. De Luca, ha indetto per la parrocchia valdianese l'anno mariano. 

Ricco il programma elaborato dal rettore del Santuario Mariano, don Michele Della Monica, che interesserà tutte le parrocchie della forania di Polla e che ha preso il via lo scorso primo maggio con l'inizio della "Pregrinatio Mariae": la statua della Vergine è portata dai fedeli nelle varie chiese del territorio in un pellegrinaggio che si concluderà solo il 15 mggio.

La chiesa di San Pietro Apostolo, a San Pietro al Tanagro, è stata la prima tappa del pellegrinaggio. 
​Ieri la statua della Madonna è partita alla volta di Sant'Arsenio dove in serata è stata accolta dal parroco della chiesa Santa Maria Maggiore Don Antonio Breglia. La statua vi resterà fino a domenica. Lunedì il trasferimento ad Atena Lucana, chiesa di San Michele Arcangelo, giovedì a Pertosa, chiesa Santa Maria delle Grazie, sabato sarà a Polla. La prima tappa è presso la chiesa dei Santi Pietro e Benedeto, successivamente la peregrinatio proseguirà per le chiese di San Nicola (12 maggio) e Cristo Re (14 maggio). Il 15 maggio l'ultima tappa con la fine della peregrinatio Marie e il ritorno della statua a San Rufo, presso il santuario diocesano della Tempa dove alle 18 si terrà una santa messa celebrata da mons. Antonio Napoletano.

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