Appunti di storia

Agropoli, ritrovati gli ultimi Secolari Testimoni Viventi della nostra Storia

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Qualche sera fa, dopo un giro fotografico Natalizio nel Borgo Antico di Agropoli, per rincasare, ho percorso il fossato del nostro Castello ed ho colto l'occasione per dare un'occhiata al Sito Archeologico, già materia di un mio articolo: “Scoperti ad Agropoli due Tesori di rilevanza Internazionale, un Villaggio Protostorico del XI/X sec.a.C. ed il Tempio di Poseidone/Atena del VII-VI sec.a.C.”.

La tranquillità ed il silenzio che mi stavo godendo in quel sito Archeologico, si sono interrotti con un'improvvisa folata di vento. D'un tratto le chiome degli alberi, al passaggio del vento, hanno iniziato a modulare una melodia antica e ieratica. Ho percepito di non essere solo! In quella oscurità, attenuata dalla luce della Luna, ho intravisto degli Ulivi. Erano lì, fermi da secoli, ma vivi! E grazie al vento, scuotendo la loro chioma, mi hanno annunciato la propria presenza. Sono rimasto per qualche minuto paralizzato e quindi, essendo provvisto dell'immancabile macchina fotografica, li ho immortalati. Ritornato a casa, ho scaricato nel mio computer le foto e mi sono reso conto della bellezza, della maestosità e dell'importanza degli Ulivi. Vere e proprie Sculture Naturali Viventi forgiatesi nei secoli. Testimoni silenziosi di mille accadimenti e, oggi, sentinelle della nostra Storia Millenaria.

Negli ultimi anni, gli Ulivi Secolari sono stati celati alla vista da una alta recinzione e da un corposo vigneto. In questi ultimi mesi, improvvisamente, come l' Araba Fenice sono risorti dalle ceneri del passato. L'Uliveto è situato nell'area pubblica MIBAC del Castello di Agropoli. Nel 1700 circa, gli Ulivi furono piantati sotto le mure del Castello (VI sec. d.C.), in un terreno che custodiva un “Teikos” Greco, edificato nel VII-VI sec. a.C. al disopra di un Villaggio Protostorico ( XI-X sec. a.C.). Quindi ci troviamo di fronte ad un Area con un altissimo profilo Archeologico-Storico-Ambientale. Per cui, investire sul Sito poche migliaia di Euro, significherebbe creare un grande “attrattore” Culturale, Ambientale, Sociale e Turistico per Agropoli.

Nei giorni successivi, grazie alla clemenza del nostro clima invernale, sono ritornato sul Sito Archeologico per fotografare gli Ulivi Secolari. Le foto riescono a cogliere la bellezza e la tranquillità di questo Giardino degli Ulivi, che è certamente uno dei luoghi più importanti e suggestivi di Agropoli. Gli Ulivi sono, fortunatamente, scampati nei secoli all'Ira e alla Stoltezza degli uomini. Per anni sono stati curati dai laboriosi contadini agropolesi che li hanno rispettati e preservati. Ora tocca a noi, custodi del nostro Tempo, coscienti del loro valore e della loro importanza, difenderli e consegnarli intatti alla future generazioni.

Ho fotografato gli Ulivi Secolari, per un primo inventario da consegnare a miei concittadini. Sono un nostro bene ed è giusto che tutti sappiano della loro esistenza. Da una superficiale ricognizione ho riscontrato 13 Ulivi Secolari e 2 Ulivi della seconda metà del 1900. Ovviamente toccherà agli esperti approfondire la loro Genesi. Per ora ho numerato gli Ulivi ed ho azzardato, senza voler offendere alcuno, anche una eventuale dedica. Siccome parliamo di piante secolari, ubicate in un sito archeologico Agropolese, ho pensato che fosse opportuno utilizzare i nomi di Miti, Personaggi e Luoghi della nostra Storia Millenaria .

Gli Ulivi

U1) Vescovo Felice.

Nel Luglio del 592, Papa Gregorio Magno inviò a Felice,Vescovo ad Agropoli, una missiva in cui lo invitava a prendersi cura dei Vescovati di Velia, Bussento e Blanda. Fino ad oggi è l'unico documento ufficiale che ci fornisce una data certa del toponimo Acropoli.

 

U2 ) Eracle (Ercole).

Semidio Greco, figlio di Zeus. Eroe Mitologico ricordato per le 12 Fatiche.

U 12) Artemide (Diana).

Dea della Caccia, dei Boschi e del Parto.

 

Artemide ed Eracle sono legati ad Agropoli dalla vicenda raccontata da Diodoro Siculo, scrittore del I°sec. a. C. nel suo Biblioteca Storica . Il prof. Piero Cantalupo riportò in Acropolis il racconto, giacché riteneva che “Petra” (scoglio, promontorio) fosse l'attuale Agropoli.

Diodoro racconta che Eracle ( Ercole), nel suo viaggio lungo le coste Tirreniche Italiane, dopo aver sostato nei Campi Flegrei: “Partitosi di là giunse ad uno scoglio(Petra) nel territorio dei Poseidoniati, presso il quale si favoleggia sia accaduto un fatto straordinario e meraviglioso; un cacciatore indigeno, cioè molto rinomato per le sue brillanti imprese venatorie, che in tempi precedenti era solito consacrare ad Artemide, inchiodando agli alberi, le teste e le zampe degli animali uccisi. Avendo preso una volta un enorme cinghiale, disse, quasi a disprezzo della Dea, che ne dedicava la testa a se medesimo e, tenendo dietro alle parole, appese questa ad un albero. Egli poi, essendo l'atmosfera afosa, a mezzogiorno si distese a dormire; scioltosi nel frattempo il legaccio, la testa del cinghiale cadde sul dormiente e l'uccise” .

 

U3)Atena (Minerva).

Dea Greca della Sapienza, della Saggezza, della Tessitura e dell'Artigianato. L'Archeologa Carla Antonella Fiammenghi, in base al saggio di scavo effettuato sotto le mura del Castello nel 1982, riteneva che vi fosse ubicato un Tempio dedicato ad Atena.

 

U4) Poseidone (Nettuno).

Dio Greco del Mare e dei Terremoti. L'archeologa Paola Zancani Montuoro ed il professore Emanuele Greco, in base ai reperti ritrovati, ritenevano che sulla collina in oggetto vi fosse un Tempio di Poseidone, a lui dedicato dai primi Coloni Greci.

 

U5) Martiri Agropolesi di tutte le guerre.

Una dedica a tutti gli Agropolesi che nel corso dei secoli hanno lottato e sono morti per difendere l'indipendenza della nostra Agropoli.

 

U6) Belisario.

Generale delle truppe Bizantine. Nella seconda Campagna in Italia contro i Goti (544- 548 d.C.), su ordine dell'Imperatore Giustiniano edificò il “Kastron Akropolis”.

 

U7) Saraceni Agropolitani.

Così erano chiamati i Saraceni che occuparono Agropoli, presumibilmente, nell'anno 882 (Erchemperto). Da Agropoli partivano per razzie e distruzioni in tutto il Sud Italia ed oltre. Nel 915, dopo una sconfitta subita sul Garigliano dalle truppe di Papa Giovanni X, i Saraceni Agropolitani scomparvero senza lasciare più traccia della loro presenza.

 

U8) Gladiatori Lucani.

Nel 1967 ad Agropoli, in Contrada La Vecchia (Piano delle Pere) fu ritrovata una Tomba di un Guerriero Lucano, a due Camere con importanti dipinti ed un ricco corredo funerario. Contemporaneamente a Paestum furono ritrovate delle Necropoli di Guerrieri Lucani, con dipinti di scene di Gladiatori. Erano le prime testimonianze al Mondo, di Giochi Gladatorii, detti Munera( IV sec a.C.).

 

U9) San Paolo.

Scrive Matteo Mazziotti nel suo libro La Baronia del Cilento: “ Una leggenda popolare racconta che in Agropoli approdò l'Apostolo S. Paolo nel recarsi a Pozzuoli per diffondere la nuova Fede. Due fanciulli da lui convertiti furono lapidati in un luogo, che ora porta il nome del Santo. Essi sarebbero stati dipoi sepolti da alcuni pietosi in un posto detto Santa Maria dell'Acqua nel Comune di Laureana ove, a ricordo dei Martiri sorse dipoi una Chiesa con tale titolo”.

 

U10) S. Francesco di Assisi.

Si racconta che nell'anno 1222, S. Francesco si fermò ad Agropoli. Scacciato dagli Agropolesi, parlò ai pesci dalla Scoglio Omonimo.

 

U11) Luisa Molino Sanfelice.

Eroina della Rivoluzione Napoletana del 1799. Sposata con Andrea Sanfelice, Duca di Agropoli e di Laureana, soggiornò per molti anni nel Castello di Agropoli.

 

U13) Duchessa Testene.

La Leggenda della Duchessa Testene è legata agli assalti dei predoni Turchi ad Agropoli (XVI-XVII sec. d.C.). In uno di questi assalti fu uccisa per vil denaro. La Leggenda narra che dalle lacrime delle sue Ancelle si formò il nostro Fiume, chiamato in seguito Testene.

 

U14) Erculam.

Secondo il Prof. Piero Cantalupo la località di mare romana Erculam, citata nella Cosmographia dell'Anonimo di Ravenna (VIII sec. d. C.) e collocata a sud di Paestum, è S. Marco di Agropoli. Ipotesi confortata dai ritrovamenti effettuati nel 1975 dal Gruppo Archeologico Agropoli.

 

U15) S. Giuseppe Moscati.

Due lettere autografe di S. Giuseppe Moscati, che ho ritrovato nel 2012, attestano la sua presenza ad Agropoli nel 1923 e nel 1925.

 

Parco Archeologico-Storico-Ambientale del Borgo Antico di Agropoli.

 

Nell'Idea-Progetto “Acropolis” Borgo-Museo all'Aperto Eco Sostenibile”, pubblicato nel marzo del 2013, ho proposto l'attuazione di un attento recupero, di una scrupolosa riqualificazione e di una adeguata valorizzazione Urbanistica, Architettonica ed Energetico-Ambientale del Borgo Antico di Agropoli. L'obiettivo dell'Idea-Progetto è quello di creare i presupposti per la rinascita Culturale, Sociale e Turistica dell'Antica “Acropolis”; di riconsegnare agli Agropolesi i preziosi Tesori della sua millenaria Storia; di produrre nuove opportunità occupazionali legate ai flussi turistici che confluirebbero nel Borgo-Museo. Dopo il ritrovamento dell'Uliveto Secolare nel sito di proprietà del MIBAC, si può dare il via all'Idea-Progetto con la creazione di un Parco Archeologico-Storico-Ambientale. Il Castello destinato a Museo, a Biblioteca Storica, etc.; il Borgo Antico convertito in un polo Culturale-Sociale-Turistico di livello Internazionale; il sito MIBAC consacrato ad Agorà. Uno spazio dove: Ospitare gli Archeologici e gli Studiosi provenienti da tutto il Mondo; realizzare un circuito per visite guidate didattiche aperte a tutti; ricreare le attività del mondo Agro-silvo-pastorale; dar vita ad un nuovo ed importante momento di aggregazione per gli Agropolesi, dove programmare incontri e dibattiti, concerti di Musica, Tempo Libero e Sport. L'istituzione del Parco Archeologico-Storico-Ambientale, da realizzare in collaborazione con il Ministero Italiano dei Beni e delle Attività Culturali e Turistiche, ci darebbe l'occasione per muovere i primi passi nel far riconoscere il sito dall'UNESCO, come Area Archeologica di Interesse Internazionale e far dichiarare il Borgo Antico di Agropoli (come Paestum e Castellabate) Sito Patrimonio Mondiale dell'Umanità.

L' istituzione del Parco Archeologico-Culturale-Ambientale comporterebbe la Conservazione, la Protezione e la Promozione dei nostri Tesori, incidendo positivamente sullo sviluppo Economico e Sociale di Agropoli. 


Ernesto Apicella

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