Iannone (FDI): “Mi dispiace della scelta di Marsicano ma non è consentito usare gravi argomentazioni per giustificare un cambio di partito”

Redazione Infocilento
Antonio Iannone

Ancora botta e risposta sulla scelta di abbandonare FDI

Il Presidente Regionale di FDI – An, Antonio Iannone, in una nota è intervenuto sulla decisione del cilentano Nanni Marsicano di abbandonare il partito per accasarsi, probabilmente, con la Lega.

“Sono sinceramente dispiaciuto ma non sorpreso della scelta dell’avvocato Marsicano  – ha detto l’ex presidente della Provincia di Salerno – Ho sperato che smaltisse la delusione per la mancata candidatura al Parlamento, cosa non resa possibile dai limitati spazi a disposizione in una logica di candidature di coalizione di cui lo stesso Marsicano era sostenitore. Le legittime quante evidenti attese, tuttavia, non possono ammettere abbandoni motivati da argomentazioni usate in maniera strumentale, solo oggi.

“Giorgia Meloni, Francesco Lollobrigida e tutta la classe dirigente del partito non può accettare lezioni di morale ad orologeria – ha aggiunto – non può accettare insinuazioni di desistenza sui temi della legalità e della linea politica sempre alternativa al PD. Questo non significa essere giacobini all’occorrenza o garantisti anche al cospetto dell’evidenza. Abbiamo fiducia nella Magistratura e prendiamo atto dei fatti concreti quando emergono responsabilità (anche politiche) certe e dirette. Marsicano dovrebbe conoscerci bene ed ha sempre manifestato, egli stesso, la condivisione di questo modo di procedere nella scelta delle posizioni politiche da assumere. Sono stato sempre io il più intransigente ed attento, convinto che non si fa mai abbastanza per generare anticorpi verso comportamenti non ortodossi. Leggere a mezzo fb di interrogative retoriche lede alla correttezza ma ancor di più al senso dell’amicizia che può vedere separarsi strade politiche ma non può concedere ombre sulla pulizia personale”.

“Evidentemente chi valuta l’opportunità di spazi in contenitori vuoti sceglie quella che sembra, oggi, una comoda collocazione a prescindere da credo politico e vere ragioni di territorio. Auguriamo le migliori fortune, noi continuiamo con le nostre Idee e i nostri Valori, ci sentiamo Servi solo di questo e ci sentiamo Padroni solo della nostra coerenza”, conclude Iannone.

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