Nel Cilento la prima Cooperativa Energetica Rinnovabile e Solidale

“Comunità energetiche, 100 sindaci in audizione per favorire lo sviluppo delle aree interne”. Il presidente della III Commissione: “Con i fondi del Pnrr possiamo ridurre le disuguaglianze territoriali”

Ernesto Rocco
Michele Cammarano

L’audizione di oggi in III Commissione speciale, alla presenza di cento sindaci delle aree interne della nostra regione, accademici e tecnici aveva come obiettivo incentivare la realizzazione di Comunità energetiche rinnovabili nei comuni al di sotto dei 5 mila abitanti“. Introduce così l’audizione in commissione Aree Interne, il presidente Michele Cammarano.

Le Comunità energetiche

Le Comunità energetiche forniscono benefici ambientali, economici e sociali. Rispondono alle finalità della transizione ecologica, del Piano nazionale integrato per l’energia e il clima (Pniec), dell’aumento di produzione di energia da fonti rinnovabili e del contrasto alla diffusione della povertà energetica.

È pensata come un’opportunità per ridurre disuguaglianze territoriali, dare maggiori possibilità di accesso e, secondo gli orientamenti del Pnrr, un contributo nell’ottica della coesione sociale e del contrasto allo spopolamento dei territori marginali.

La mission della Regione

È nostro compito istituzionale cercare di diffonderne il più possibile la conoscenza tra gli amministratori locali e i cittadini per favorire lo sviluppo turistico dei nostri piccoli comuni e borghi rurali. Una nuova cultura che in tempi di crisi energetica e rincari non dobbiamo lasciarci sfuggire. Un obiettivo sostenuto anche dalla Regione Campania, con il recente bando che finanzia la realizzazione di CER nei piccoli comuni. Ci sono già esempi importanti sul nostro territorio – conclude Cammarano – come il Comune di Perito che è stato il primo comune della Provincia di Salerno a sperimentare la nuova procedura per la creazione della Cooperativa Energetica Rinnovabile e Solidale”.

Condividi questo articolo
Exit mobile version