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Castelcivita, respinta la mozione per il riconoscimento della Palestina: è polemica

Il Consiglio Comunale di Castelcivita non approva la mozione della minoranza sul riconoscimento dello Stato di Palestina

A cura di Ernesto Rocco
Pubblicato il 2 Dicembre 2025
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Centro Polifunzionale per la famiglia Castelcivita

Il Consiglio Comunale di Castelcivita si è espresso negativamente in merito alla proposta politica che puntava al sostegno diplomatico internazionale per la risoluzione del conflitto mediorientale. Al centro del dibattito, la mozione presentata lo scorso 10 settembre dai consiglieri di minoranza Tancredi, Vincenzo e Gigliello, avente ad oggetto il riconoscimento dello Stato di Palestina e il sostegno alla soluzione “due popoli due stati”.

La questione in consiglio comunale

La discussione è avvenuta durante la seduta del primo dicembre 2025, la prima utile dalla data di presentazione del documento. L’esito della votazione ha sancito il rigetto della proposta: la mozione è stata respinta con 6 voti contrari e 3 favorevoli. Hanno votato a favore unicamente i consiglieri Giovambattista Tancredi, Caterina Vincenzo e Giovanna Gigliello .

Il contesto internazionale e le parole del Papa

La decisione dell’assise cittadina arriva in un momento storico particolare, segnato da una recente e rilevante presa di posizione da parte delle autorità ecclesiastiche. Il dibattito segue infatti le dichiarazioni rilasciate da Papa Leone XIV durante il volo da Istanbul a Beirut.

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Il Pontefice ha ribadito la linea del Vaticano con parole che hanno avuto ampia risonanza: “La Santa Sede già da diversi anni pubblicamente appoggia la proposta di una soluzione dei due Stati. Sappiamo tutti che in questo momento ancora Israele non accetta questa soluzione, ma la vediamo come unica soluzione che potrebbe offrire una soluzione al conflitto che continuamente vivono”.

Il testo della mozione faceva inoltre riferimento al quadro geopolitico attuale, ricordando che lo Stato di Palestina è oggi riconosciuto da circa 156 Paesi membri delle Nazioni Unite su 193. Un dato che ha subito un’accelerazione significativa nel settembre 2025, quando nazioni come Francia, Belgio, Regno Unito, Canada, Australia e altre potenze occidentali hanno formalizzato tale riconoscimento.

Le richieste rivolte al governo italiano

Il documento presentato dal gruppo “Castelcivita un paese migliore” intendeva impegnare l’amministrazione a sollecitare il Governo Italiano su tre punti fondamentali di politica estera e diritti umani:

  • Riconoscere a tutti gli effetti lo Stato di Palestina come entità sovrana, considerando i confini precedenti all’occupazione del 1967 e Gerusalemme come capitale condivisa.
  • Agire in sede ONU per l’immediato riconoscimento della Palestina come membro a pieno titolo delle Nazioni Unite, garantendo così pari autorevolezza e legittimità nei negoziati diretti con Israele.
  • Utilizzare gli strumenti del Diritto Internazionale e diplomatici per arrestare la colonizzazione e l’annessione dei Territori Occupati.

Il confronto con i comuni limitrofi

A margine del voto, il gruppo di minoranza ha sottolineato una differenza sostanziale rispetto a quanto avvenuto in altre realtà territoriali. Nella nota diffusa, viene evidenziato come in molti comuni italiani, compresi quelli del circondario, mozioni analoghe siano state approvate all’unanimità. In quelle sedi, maggioranza e opposizione hanno espresso voto favorevole congiunto, superando le diverse posizioni politiche per promuovere il dialogo e il rispetto dei diritti umani. Una convergenza che, come rimarcato dai proponenti, a Castelcivita non è stata possibile.

La replica del sindaco

Da palazzo di città precisano che la scelta non è motivata da ragioni politiche: “Noi auspichiamo due popoli e due stati, lo auspica il mondo intero, ma poiché attualmente sono in atto dei negoziati tra il governo israeliano e lo pseudo governo palestinese attendiamo l’esito di questi negoziati. Se una parte dell’autorità governativa palestinese è composta dalla banda armata di Hamas, come facciamo oggi a riconoscere uno stato attualmente governato anche da un’ala estremista armata? Ma non siamo assolutamente contro il riconoscimento dello Stato di Palestina”, precisa il sindaco Antonio Forziati che lancia una stoccata alla minoranza: “hanno voluto mistificare quello che è accaduto in consiglio comunale. Io sono Pro Palestina e pro Israele e l’ho detto in Consiglio Comunale, sono contro i gruppi armati”.

TAG:alburniCastelcivitapalestina
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45 commenti
  • Gennaro Di Ruberto ha detto:
    3 Dicembre 2025 alle 12:00

    Pensate allo spopolamento di Castelcivita, o aspettate che vengano i Palestinesi a ripopolare Castelcivita, io sono di Corleto Monforte sicuramente lo conoscete, avete problemi di spopolamento? E lo il pub lo Startacus che ha chiuso non è stata fatta nessuna petizione popolare per non farlo chiudere o sbaglio?

    Rispondi
  • Gigino Cataudella ha detto:
    3 Dicembre 2025 alle 9:57

    No commento per rispetto verso gli abitanti di Castelcivita

    Rispondi
  • Ester Busillo ha detto:
    3 Dicembre 2025 alle 8:01

    Ma che deve riconoscere il Comune di Castelcivita ma davvero ci siamo fumati il cervello…

    Rispondi
  • Gianluca Tafuri ha detto:
    3 Dicembre 2025 alle 7:10

    La questione è semplice, ed è chiaro, a chi usa correttamente qualche neurone, che si tratta di azioni piccole e puramente simboliche, visto che le competenze veramente esecutive appartengono ad altri.
    Eppure si è persa l’occasione per dimostrare barlumi di solidarietà, di desiderio di giustizia, di empatia e compassione per diritti umani che vengono gravemente calpestati, in questi ultimi tre anni più che mai nella ormai secolare questione Palestinese.
    Si è persa l’occasione di fare qualcosa di buono e giusto e la si perde pure ogni volta che si scrive qualcosa di squallido che trasuda indifferenza e disprezzo, come si vede pure nella maggioranza dei commenti di questo post oltre che in quella del suddetto circolo. È comunque terribile dover fare i conti con la mancanza di cultura e coscienza del rispetto e della solidarietà verso chi vede la propria vita distrutta e calpestata, anche dalle vostre parole.
    Cosa si può fare per la Palestina? Cosa può fare davvero ognuno di noi?
    Si comincia comunque e sempre dalla posizione della coscienza di ognuno, ognuno conta per uno, sempre e comunque, ed alla fine tutto ha veramente un peso, ogni pensiero, parola ed azione spesa per il bene o per il male.

    Rispondi
  • Sabato Esposito ha detto:
    3 Dicembre 2025 alle 5:38

    Cose da pazzi… forse è diventata moda ma, francamente, rimango stupito parlare di temi così importanti per un comune così piccolo…sono 75 anni o forse più che quella gente è in guerra e lo disse nostro Signore, per chi crede, che quelle terre non avranno mai pace e così sarà per sempre quindi, pensate a far sventolare il tricolore cosa che dovrebbe appartenervi e risolvere i problemi della vostra zona che sono tanti iniziando dallo spopolamento della zona che è in atto da anni, lasciate perdere la televisione accidenti!

    Rispondi
  • Denis Gorrasi ha detto:
    3 Dicembre 2025 alle 2:13

    Ed ora scommetto che ci sarà un incidente diplomatico internazionale….giusto?

    Ma smettetela con queste scemenze, il genocidio è una questione delicata e complessa e non va strumentalizzata per colmare una mancanza di contenuti di una certa parte politica.
    Un plauso alla maggioranza che non ha ceduto a queste strumentalizzazioni.👏🏻

    Rispondi
  • Silvana Bastolla ha detto:
    2 Dicembre 2025 alle 23:36

    Ma veramente…???

    Rispondi
  • Gera Lista ha detto:
    2 Dicembre 2025 alle 23:22

    leggo commenti davvero penosi, ma dove cavolo è la vostra umanità? Poi mi raccomando andate in chiesa e portate i santi in spalla in processione😤 Vergognatevi della vostra ‘indifferenza verso le sofferenze del prossimo😤

    Rispondi
    • Paolo Serafino Bardoni ha detto:
      3 Dicembre 2025 alle 7:54

      Va tutto bene in italia giustamente e così pensiamo ai paesi esteri vero ?

      Rispondi
    • Silvera Lettieri ha detto:
      3 Dicembre 2025 alle 8:55

      Stiamo in guerra anche noi ma siete troppo distratti per capire…

      Rispondi
    • Gennaro Di Ruberto ha detto:
      3 Dicembre 2025 alle 18:25

      Ma lei dove era quando tra Castelcivita e Controne era caduto un masso e la strada provinciale è stata chiusa per 5 anni? Se lo ricorda i sacrifici degli studenti? Gli autobus non potevano passare e le auto passano abusivamente tra i due pilastri messi sulla strada. Ha mai manifestato per quella strada chiusa? Le ricordo una strada provinciale e pochi manifestavamo.

      Rispondi
  • Pina Cupo ha detto:
    2 Dicembre 2025 alle 23:16

    Quanti bei commenti 👏👏👏👏 complimenti…mi vergogno io per voi …

    Rispondi
    • Paolo Serafino Bardoni ha detto:
      3 Dicembre 2025 alle 7:52

      Pina Cupo coi problemi che abbiamo signora lei si vergogna di noi ? Io non capisco

      Rispondi
    • Gennaro Di Ruberto ha detto:
      3 Dicembre 2025 alle 12:02

      Pina Cupo ma lei è di Castelcivita per caso?

      Rispondi
  • Corrado Chiariello ha detto:
    2 Dicembre 2025 alle 22:58

    Ma pensate ai problemi che abbiamo qui in Italia invece che perdersi dietro a questo conformismo politico sinistroide che non porta da nessuna parte.

    Rispondi
    • Giuseppe Troncone ha detto:
      2 Dicembre 2025 alle 23:22

      Corrado Chiariello non è vero c’è una certezza, se si formalizza, porta al peggio,

      Rispondi

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