Si è svolto questo pomeriggio, presso l’Aula Consiliare del comune di Agropoli, l’incontro a porte chiuse tra il Comitato Civico “Obiettivo Ospedale” e alcuni dei sindaci del Distretto Sanitario 70, convocato per illustrare il contenuto dell’esposto predisposto dal Comitato sulle criticità della sanità territoriale e sulla situazione dell’ospedale di Agropoli.
I comuni partecipanti
Alla riunione hanno partecipato i rappresentanti dei Comuni di Agropoli, Castellabate, Montecorice, Novi Velia, Ogliastro Cilento e Stio. L’incontro, durato circa due ore, ha consentito un approfondito confronto sui contenuti dell’esposto e sulle iniziative che il Comitato intende portare avanti a tutela del diritto alla salute dei cittadini del territorio. Al termine della riunione è emersa una sostanziale condivisione delle finalità dell’iniziativa promossa dal Comitato.
I sindaci presenti hanno infatti espresso il proprio sostegno alla battaglia per il potenziamento dei servizi sanitari e per la tutela del diritto alla salute delle comunità del Distretto 70.
Il rinvio della firma e la decisione collegiale
La firma dell’esposto è stata tuttavia rinviata alla prossima settimana, quando sarà convocato un nuovo incontro con tutti i componenti della Conferenza dei Sindaci. La decisione è stata assunta per consentire una valutazione collegiale del documento e permettere a tutti i sindaci del comprensorio di essere presenti al momento della sottoscrizione.
La tragedia e la prosecuzione della protesta
Nel corso dell’incontro, la presidente del Comitato “Obiettivo Ospedale” ha ribadito che il presidio permanente presso l’ospedale civile di Agropoli proseguirà senza interruzioni. Una scelta resa ancora più forte dalla drammatica notizia che ha colpito la comunità agropolese nelle ultime ore: la morte di un noto pasticciere di 49 anni, stroncato da un infarto nella notte.
Un episodio che, secondo il Comitato, ripropone con forza il tema dell’emergenza-urgenza sul territorio e rafforza la richiesta di un servizio sanitario più efficiente e vicino ai cittadini.
Per questo motivo la mobilitazione continuerà anche nei prossimi giorni, in attesa del nuovo confronto con l’intera Conferenza dei Sindaci e della possibile sottoscrizione dell’esposto.
