Il Consiglio dei Ministri, su proposta del Presidente Giorgia Meloni, ha deliberato la concessione di un assegno straordinario vitalizio in favore di Elio Pecora. Il provvedimento rientra nell’applicazione della Legge Bacchelli, il fondo destinato a cittadini illustri che versano in stato di necessità e che si sono distinti per il loro contributo al mondo della cultura, dell’arte, dello spettacolo o dello sport.
Poeta, scrittore e saggista originario di Sant’Arsenio, Elio Pecora è una delle voci più autorevoli e profonde della letteratura italiana contemporanea. La notizia del riconoscimento è giunta in modo quasi insolito: il poeta, prossimo ai 90 anni, ha infatti dichiarato di aver appreso della decisione del Governo solo attraverso i media, non avendo ricevuto comunicazioni ufficiali preventive.
Una vita per la poesia
Nato nel piccolo comune del Salernitano nel 1936, Pecora ha costruito una carriera decennale fatta di versi, racconti e un impegno costante nella promozione della lettura. Per anni è stato il curatore di rassegne poetiche di rilievo e ha collaborato con le principali testate giornalistiche nazionali e con la Rai. La sua produzione, caratterizzata da un linguaggio limpido e da un’indagine incessante sull’esistenza, lo ha reso un punto di riferimento per generazioni di lettori e studiosi.
Le dichiarazioni del poeta
Raggiunto telefonicamente dopo la diffusione della nota di Palazzo Chigi, Elio Pecora ha espresso sorpresa e commozione. Ha ammesso di non essere stato al corrente della pratica, pur ricordando che in passato si era accennato a un possibile iter per il sostegno, poi rallentato da verifiche burocratiche legate ad alcune piccole proprietà nel suo paese d’origine.
Non ho mai chiesto nulla allo Stato, ha sottolineato il poeta, aggiungendo però di essere profondamente grato per questo gesto che riconosce il valore della sua dedizione alle lettere. Il vitalizio rappresenta non solo un aiuto concreto, ma anche un tributo formale della nazione a un uomo che ha dedicato l’intera esistenza alla bellezza della parola scritta.
Il valore della legge Bacchelli
La concessione del vitalizio a Elio Pecora riporta l’attenzione sull’importanza della Legge 440/1985. In un momento in cui la cultura italiana affronta sfide complesse, il sostegno a figure di tale spessore garantisce che il loro patrimonio intellettuale continui a essere valorizzato e protetto.
