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Startup e innovazione, nel sud Italia è la Campania la Regione più attiva

Le ultime statistiche relative alla nascita delle startup innovative sul territorio italiano mostrano dati incoraggianti, sebbene non ancora pienamente soddisfacenti. A fronte di un aumento nel numero e nelle dimensioni delle nuove attività imprenditoriali, infatti, risultano ancora piuttosto bassi gli investimenti complessivi. Quinta a livello nazionale con un 7,4% di iniziative sul dato nazionale, la Campania risulta essere la regione col più alto tasso di crescita e motore trainante dell’intero Sud Italia, grazie anche alla crescita del numero di brevetti, di aziende nel settore biotech e degli investimenti in ricerca e sviluppo, tutti fattori che dimostrano una ritrovata vitalità del tessuto economico in particolare nel campo delle innovazioni, in cui i più giovani fanno ormai scuola.
Proprio per favorire la crescita di tali iniziative imprenditoriali, la stessa Regione a livello istituzionale ha puntato fortemente negli ultimi mesi su misure di sostegno alla nascita e allo sviluppo delle startup innovative, come la defiscalizzazione dell’IRAP e le iniziative volte a facilitare le esperienze all’estero dei giovani imprenditori campani.

Il fenomeno delle startup, d’altronde, ha ormai investito a livello mondiale tutti i settori: dai trasporti al turismo, si pensi per esempio a Uber, Booking e AirBnb, così come nell’informazione e perfino nei passatempi e nei giochi on line, settore quest’ultimo in cui spicca il colosso PokerStars Casino, le startup innovative hanno rivoluzionato nel giro di pochissimi anni il nostro modo di vivere, creando nuove opportunità lavorative e di crescita abbattendo qualsiasi confine geografico.
In tale contesto, non mancano interessanti progetti anche nel nostro territorio: grazie anche a bandi di finanziamento e a incubatori di idee come Giffoni Innovation Hub, NAStartUp e 56 Cube, sono state presentate negli ultimi anni, sul territorio campano e salernitano in particolare, iniziative di grande valore ormai apprezzate anche al di fuori dei nostri confini.
Tapebox, per esempio, è un’idea nata a Montecorvino Rovella nei Picentini, configurata come una “piattaforma sociale che permette di comunicare con altre persone in modo veloce (tramite la voce) e di mettere in evidenza i migliori contenuti, i migliori brand e gli stessi utenti con la reputazione più alta”.

Premiata con il premio Best Practices per l’Innovazione, la startup montecorvinese conta oggi la partecipazione di circa 30mila radio da tutta Europa ed è partner di TicketOne ed Expedia.
Arriva invece dal Cilento Cloe, “un marketplace online multipiattaforma che permette ai viaggiatori di ricercare, scoprire, acquistare, vivere e condividere attività ad elevato contenuto emozionale nel Cilento”. La startup tutta made in Cilento, fondata da Federica Vassallo e Antonella Sica, intende infatti creare vere e proprie esperienze emozionali per i viaggiatori che desiderano vivere appieno questo splendido territorio, mettendo in contatto questi ultimi con dei Local Buddy, ossia persone del luogo in grado di trasportare gli ospiti in un’esperienza di viaggio nuova e avvincente.
Se è vero, dunque, che la crisi può generare le migliori intuizioni, il territorio campano sembra non aver proprio nulla da invidiare al resto del Paese, pronto com’è a mettere in gioco le sue eccellenze locali per crescere e innovare, dando lustro a una terra troppo spesso bistrattata.

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