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Sapri ha un nuovo Sindaco: Antonio Gentile. Un’occasione storica da cogliere?

Sapri ha un nuovo Sindaco: Antonio Gentile. Un’occasione storica da cogliere?

E’ emerso un desiderio di discontinuità

Sapri ha un nuovo Sindaco: Antonio Gentile. Un’occasione storica da cogliere?

E’ emerso un desiderio di discontinuità

Antonio Gentile con la lista “Sapri al centro” ha vinto le elezioni amministrative 2017 con il 46,4% dei voti (8 seggi) , segue Sapridemocratica con il 46,1% (4 seggi) e, infine, “Sapri cambia” con il 7,5% (0 seggi). Significativa è la diminuzione della percentuale dei votanti che passa dal 72,35% al 64,96%.
Consapevole del rischio di apparire retorico definisco storico, per Sapri, il risultato di queste elezioni amministrative. Esso offre a tutti i sapresi una immagine più matura della propria collettività; infatti vi è stato il rischio, per qualcuno la speranza, che un fine mandato amministrativo ricco di annunci, iniziative di facciata e, anche, di alcune azioni concrete potesse far dimenticare gli impegni assunti, sia alle elezioni 2012 sia nel corso del mandato, e disattesi. Insomma chi contava in una memoria collettiva debole ha perso.
Emerge, a mio parere, un desiderio, seppur confuso, di discontinuità, una voglia di cambiamento che Sapridemocratica ha promesso e neppure tentato (la lista passa da 2486 a 1960 voti, perdendone ben 526).

Quindi spetta ad Antonio Gentile raccogliere la sfida: impegnarsi nelle pressanti esigenze amministrative e, contemporaneamente, offrire, specialmente ai giovani, una prospettiva, un futuro da costruire. Sfida amministrativa ma, anche, politica, civile e culturale.
Occorre aggiungere, tuttavia, che agli occhi di molti. grava un ombra sulla lista “Sapri al centro”, un sospetto che rischia di sminuire quell’immagine nuova, quel segno di discontinuità citato. C’è chi sostiene che a dietro una facciata giovanile vi sia, determinante , la presenza di Vito D’Agostino. Anche questa circostanza, apparentemente negativa, può far divenire, come appena accennato, storico il risultato elettorale conseguito. A patto che si verifichino due condizioni.
La prima è che il giovane gruppo di uomini e donne chiamati ad amministrare , consapevoli delle loro responsabilità, sappiano dimostrare le loro capacità ma anche la loro autonomia e un desiderio di discontinuità rispetto allo storico vecchio dualismo Del Medico/D’Agostino.
La seconda condizione dipende dal Dott. Vito D’Agostino a cui potrà essere attribuito il merito, questo si storico, di aver facilitato la nascita di una nuova lista civica, e con ciò essere autore vero e concreto di un reale cambiamento a patto di, a vittoria elettorale ormai conseguita, defilarsi. Ovviamente gli rimane, e questo nessuno glielo può togliere, il diritto che ogni cittadino ha di intervenire nel pubblico dibattito e lui, più di altri per il suo passato, dovrà farlo in modo pubblico e trasparente.
Insomma una svolta è possibile e il recente passato, proprio perché ricco di errori, promesse mancate, passioni frustrate può offrire utili spunti di riflessione per una nuova stagione nella vita saprese.

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