Cronaca

Violenza sessuale su 16enne


Un sottopasso che diventa un budello, un tunnel infernale dove poter agire indisturbatamente, abusando del corpo ancora acerbo di una ragazza di 16 anni.
Sarebbe accaduto in Via Marchiafava, una zona d’ombra per pochi attimi, il tempo necessario a D.A., 20 anni, pregiudicato, nato in Brasile ma risiede da anni a Salerno, per portare a termine il nauseante raid.
La violenza e' avvenuta, secondo quanto raccontato dalla giovane vittima, intorno alle 20.30 di sabato scorso, nel sottopassaggio che collega via Marchiafava a via Premuda, nella zona orientale della citta'.
La sedicenne ha riferito di essere stata aggredita mentre, da sola, stava rientrando a casa. Finora lo stretto riserbo degli investigatori non ha fatto trapelare altri dettagli del racconto della vittima: si sa solo che la giovane e' stata minacciata con un'arma e che alla violenza avrebbero preso parte piu' persone, in via di identificazione.
Il condizionale è d’obbligo, perché alcuni particolari forniti dalla vittima dello stupro non sono risultati convincenti. Sotto la minaccia di un coltello, a quanto pare, qualcuno avrebbe rubato l’intimità alla malcapitata che, paralizzata dal terrore, non ha potuto far altro che pregare che passassei in fretta l’incubo, per poi veder allontanarsi di corsa il suo carnefice restando a terra, in lacrime, fino al sopraggiungere di un passante che – accortosi della gravità dell’accaduto – le ha prestato le prime cure accompagnandola poi dai Carabinieri.
Le prime indiscrezioni parlavano di una bravata portata a termine da tre extracomunitari, una notizia che è stata smentita dagli inquirenti che mantengono uno stretto riserbo sulla vicenda e che in queste frenetiche ore stanno svolgendo ulteriori indagini per risalire agli eventuali complici del pregiudicato.
Secondo gli investigatori, al momento sarebbe da escludere il coinvolgimento di extracomunitari nella disgustosa vicenda, anche se resta il mistero legato alla deposizione della vittima, che asserisce di aver sentito parlare gli aggressori, ma non in lingua italiana. Tra qualche ora si saprà di più su un episodio che si sarebbe consumato – ancora una volta – nella zona orientale della città, una periferia che spesso e volentieri sale agli onori della cronaca per atti vandalici e delinquenziali.
Un fattaccio che ha scosso la gente del posto, che da oggi si sente ancora più indifesa, in balìa di balordi e teppisti.

Fonte: "Salernonotizie.it"

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