Due tir ribaltati in soli due giorni. Il primo, una autocarro che trasportava frutta, l’altro ieri, un secondo, con in carico una grossa quantità di legname, questa mattina. Elemento che accomuna i due incidenti: il tratto dell’A3 compreso tra gli svincoli di Salerno e Campagna. Fortunatamente, per questa volta, non si è registrato nulla di grave. Ma i due episodi tornano a far parlare di strade e autostrade pericolose e la notizia, davvero scoraggiante, e che il tratto salernitano dell’ A3 è inserito nei primi dieci d’Italia a più alto rischio.
Più in generale, in un documento stilato dall’Aci, è tutto il percorso dell’A3 ad essere ritenuto altamente rischioso. 140 chilometri di autostrada, da Napoli e Polla, che, quotidianamente, mettono a repentaglio il viaggiare degli automobilisti. Facile immaginare che a rendere nera l’A3 prima di tutto gli eterni lavori per la costruzione della terza corsia che, con i ripetuti restringimenti di carreggiata, rallentano il traffico, provocano code e aumentando i rischi.
Anche laddove sono stati ultimati gli interventi di messa in sicurezza a rendere pericolosa l’ A3, il cattivo o mancato ridisegnamento della segnaletica orizzontale. Piccoli accorgimenti (per alcuni) che rendono difficile (a molti) l’attraversamento del tratto salernitano. Altro fattore da prendere in considerazione è l’elevato numero di veicoli che la percorrono. In alcuni periodi dell’anno si raggiungono punte di 7000 veicoli al giorno.



