A seguito di una complessa attività info-investigativa riguardante tutto il territorio nazionale e coordinata dal Procuratore Capo della Repubblica presso il Tribunale di Vallo della Lucania dott. Alfredo Greco e dal Sostituto Procuratore dott. Renato Martuscelli, i finanzieri hanno scoperto uningente truffa perpetrata a danno dellAmministrazione Autonoma dei Monopoli di Stato nel settore delle lotterie istantanee del tipo gratta e vinci.
Complessivamente le Fiamme Gialle della Tenenza di Vallo della Lucania rinvenivano e sottoponevano a sequestro il seguente materiale:
Lattività investigativa della Guardia di Finanza di Vallo della Lucania ha riguardato i concorsi a premio denominati ABACO, POLE POSITION e VINCI! aventi come soggetti promotori delle relative lotterie due società a responsabilità limitata con sede in Milano e Casalnuovo di Napoli (NA). Il meccanismo della truffa, analogo per entrambe le società, consisteva nella commercializzazione in tutto il territorio nazionale di cartoline artistiche abbinate ai concorsi a premio, insieme alle quali venivano ceduti al cliente dei tagliandi di gioco, dietro il corrispettivo di un euro, prezzo nettamente superiore al valore commerciale delle cartoline oggetto della promozione, le quali, prive di qualsiasi finalità promozionale, erano piuttosto utilizzate allo scopo di eludere controlli o mistificare la reale natura fraudolenta del concorso.
La distribuzione sul territorio nazionale veniva effettuata direttamente dai soci oppure dai vari rappresentanti di zona, operanti principalmente nelle province di Salerno, Napoli, Macerata, Firenze e Milano. Il piano di marketing era articolato in più fasi e secondo una tempistica ben stabilita.
La complessa attività dindagine ha portato alla denuncia su tutto il territorio nazionale di 57 soggetti, accusati di associazione a delinquere finalizzata allorganizzazione ed esercizio abusivo di giochi e scommesse, truffa aggravata e continuata ai danni dello Stato nonché truffa in danno degli ignari acquirenti. I concorsi a premio, infatti, ufficialmente prevedevano delle vincite, garantite da polizze fideiussorie false, da 1 a 10.000 in modo che quelle inferiori agli 30 sarebbero state pagate direttamente dai rivenditori e quelle superiori sarebbero state accreditate su dei buoni elettronici pre-pagati del circuito VISA Electron previa telefonata da parte del vincitore ad un numero verde appositamente istituito, di fatto risultato fittizio.
Lesito delle indagini costituisce lepilogo dellattività investigativa iniziata nel marzo 2006 e che ha portato al sequestro dei tagliandi di gioco e dei relativi software per il mescolamento delle vincite presso la tipografia milanese a cui i soggetti promotori delle lotterie abusive si rivolgevano per la stampa dei biglietti. Loperazione della Guardia di Finanza ha impedito limmissione in commercio presso le ricevitorie italiane di tagliandi di gioco che, laddove venduti, avrebbero assicurato alla criminalità profitti per oltre 6 milioni di euro.



