Lettera aperta da parte del Segretario Organizzativo del Popolo delle Libertà di Vallo della Lucania Giuseppe Parente al Ministro per le Pari Opportunità Mara Carfagna per fare il punto sulla situazione politica locale."Ad un mese dall'indicazione nazionale dell'apertura del Circolo Popolo della Libertà di Vallo della Lucania - si legge nella lettera - avvenuta lo scorso 21 dicembre, coordinato da Giuseppe Parente, presieduto dall'On. Giancarlo Lenher, hanno aderito: Gerardo Coraggio consigliere comunale FI; Antonio Aloia consigliere comunale; Mario Fariello consigliere comunale; Luca Maiese consigliere comunale FI;
Antonio Laurito presidente AN Vallo della Lucania;
Lorenzo Lentini segretario cittadino DFC;
Felice Miraldi segretario cittadino NuovoPSI;
Coordinamento:
Giuseppe Parente Segretario;
Antonio Aloia Portavoce;
Antonio Laurito e Francesco Maiese responsabili rapporti segreteria.
Dopo l'ufficializzazione della candidatura unitaria, alla provincia di Salerno per la PDL, dell'indiscusso On. Edmondo Cirielli, la democrazia interna ha aperto il confronto alla condivisione degli obiettivi concreti che saranno oggetto della politica locale. La delegazione Cilentana di Vallo della Lucania, composta da: Giuseppe Parente, Antonio Aloia, Mario Fariello, Antonio Laurito, Francesco Maiese e Lorenzo Lentini, lo scorso 13 gennaio ha partecipato al primo incontro del coordinamento provinciale del PDL.
Con il coordinamento del commissario di AN per la provincia di Salerno Antonio Iannone e del segretario organizzativo di FI Antonio Mauro Russo si è levata forte la voce del Cilento e Vallo di Diano rappresentata da Giuseppe Parente.
Il senso di responsabilità, che ha animato l'incontro, ha trovato i partecipanti coesi nel superare l'imbarazzo creato dalle cronache del centrosinistra che oscura il potenziale sviluppo del territorio salernitano e non solo. La nuova voce emerge, nel panorama politico, rivendicando il ruolo di quella politica in grado di decidere e realizzare gli atti concreti richiesti da elettori ed elettrici del Popolo della Libertà. I problemi si stagliano innanzi agli occhi di tutti così come le soluzioni, da sempre note e mai realizzate. Con poche eccezioni la decadenza del centrosinistra ha reso urgente la responsabilizzazione della classe dirigente della PDL. Gli indirizzi politici sono ampiamente condivisi tranne che per l'Ente Parco, nonostante gli sforzi positivi dell'On. Ministro Mara Carfagna. Essere d'accordo sulla necessità di dare un volto nuovo alle istituzioni, in modo tale da segnare una discontinuità con il già visto, ha creato divergenze sulla logica vituperata dell'uso del paracadute politico. Il Cilento e il Vallo di Diano sono reduci da una lotta di liberazione da chi, usando nomi più o meno altisonanti, ha colonizzato l'Ente Parco Nazionale. Si è delineata la necessità di una comunità locale che si interroga sul proprio presente e riflette sul futuro, esprime la propria capacità di coesione sociale e territoriale, di sviluppo lungimirante ed avveduto rafforzando la propria identità.
Un'identità che non può continuare ad essere offesa con esterofili o mezzibusti. Il segretario di Vallo della Lucania Giuseppe Parente, sostenuto dalla delegazione territoriale, ha delineato i due scenari in cui dovrà muoversi il futuro e locale presidente dell'Ente Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano. "Possiamo definire", dice Parente, "il primo scenario come orientato alla qualità, benessere e individualismo municipale, e il secondo come scenario più lungimirante, dove la qualità e il benessere si affiancano proficuamente al rafforzamento identitario della Comunità del Parco. La lettura della storia locale ha individuato proprio nelle fratture e discontinuità sociali e nel rapporto fra sviluppo economico e sociale e risorse territoriali uno dei principali elementi di debolezza strutturale. L'orientamento - conclude la lettera - è quindi privilegiare quello che abbiamo chiamato il percorso della rete territoriale, ossia di un sistema fortemente integrato non solo delle singole azioni, ma anche nell'orizzonte di sviluppo economico sociale, ambientale ed istituzionale".



