Un unico corpo di polizia municipale che comprenda gli agenti di più comuni. Il sindaco di Agropoli Antonio Domini ha ribadito la sua idea giovedì sera, in occasione della Festa dell'Unità e ha trovato d'accordo il ministro per le Riforme e l'Innovazione nella pubblica amministrazione Luigi Nicolais. Il ministro ha preso parte al secondo dibattito in programma sul tema "Primi 100 giorni del Governo Prodi". «Esiste una legge dello Stato che invita ad associare i servizi - spiega il sindaco Domini - Prendiamo il caso di Capaccio, Agropoli e Castellabate: ciascun comune ha tra i 10 e i 15 abitanti, insieme avrebbero un corpo che conterebbe una trentina di agenti, con più attrezzature e strumenti a disposizione. Ciò consentirebbe al corpo di polizia municipale più elasticità e inoltre sarebbe sganciato dalla politica». A spingere in questa direzione sono anche alcune opportunità di finanziamento, come i Por Campania che per numerosi progetti richiedono un numero minimo di cittadini e comportano la presentazione di un progetto unico da più comuni associati. «Questo esperimento è già stato fatto ad Agropoli e ha funzionato, in occasione del Carnevale. Per fronteggiare i problemi di ordine pubblico si è chiesto l'aiuto dei vigili urbani di alcuni comuni vicini. Viceversa la polizia municipale di Agropoli potrebbe supportare altri comuni che hanno a disposizione uno o due vigili urbani, per manifestazioni o altre occasioni in cui è richiesta una maggiore presenza di forza pubblica». L'associazione tra polizie municipali potrebbe essere il primo passo per l'unione di altri servizi tra comuni della stessa zona, come il comprensorio di Capaccio, Agropoli e Castellabate e i numerosi piccoli comuni collinari. Paola Desiderio



