Appuntamenti

Torchiara: questa sera I edizione de ?Le affinità elettive?


Dopo il successo della serata del 19 agosto col libro La casa degli ulivi dove si è svolto un interessante dialogo tra l’autrice Manuela Stefani ed Angela Riccio entrambe milanesi ma affascinate dai paesaggi di Torchiara, per il secondo appuntamento della prima edizione de Le affinità elettive, la kermesse letteraria promossa dalla Fondazione Giambattista Vico, dal Comune di Torchiara e dalla Provincia di Salerno, non poteva mancare un omaggio al Cilento, con uno spaccato che da Torchiara,nobile porta d’ingresso del Parco Nazionale del Cilento, fa riferimento all’intero Sud.

Una cultura, questa, formatasi attraverso i secoli fatta di canti, di personaggi, di feste. E così la Polisciano, raccogliendo testimonianze, racconti, foto d’epoca, propone una navigazione che partendo da Maratea e dal Cilento tocca l’intero territorio Meridionale coi culti della Madonna di Porto Salvo. Una ricerca durata vari decenni, dedicati alla ricostruzione di ricordi presso i testimoni dell’epoca, gli anziani dei paesi, che rappresentano il valore antropologico ma anche storico dell’Italia sempre più longeva e meno attenta al suo patrimonio rdi. Vari gli episodi rievocati, negli otto capitoli dedicati ad altrettante zone del territorio: un esempio tipico è la festa della Madonna di Portosalvo, protettrice dei marinai e dell’intera collettività marateota, tipica anche del Cilento, quando donne e uomini avevano ciascuno un proprio ruolo: le prime erano responsabili della processione per le vie del borgo, i marinai dovevano portare la statua della vergine per mare.

Anche la morte di un marinaio viveva una propria ritualistica: la barca veniva lasciata sulla sabbia per una ventina di giorni e veniva dipinta la cinta di nero. Nel Basso Tirreno, invece, viveva una comunità di contadini, pescatori, pastori. Di notte gli uomini, spesso accompagnati dalle loro donne, salivano sui gozzi e calavano le reti, ritornavano all’alba dividevano in parti uguali il pescato, che, spesso, per l’abbondanza, riusciva a sostituire per più giorni i piatti tipici a base di legumi e verdure. Ma, come ha già avuto modo di sottolineare l’Assessore provinciale Franco Alfieri, si tratta solo di piccoli esempi della ricchezza di episodi e storie che verranno ricordate giovedì 24 agosto alle ore 20,30 in Piazza Torre a Torchiara.
Prossiimo appuntamento con Le affinità elettive per il 27 agosto col libro di Micaela Gioia, Un amore di plastica .info:337/862647 Torchiara, borgo intatto tra le colline a pochi Km dal mare, facilmente raggiungibile in auto e in treno e in aliscafo dalla costiera amalfitana. Uno tra i luoghi che Giambattista Vico definì sito bellissimo e aria perfettissima.

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