«Il Cilento ha già il suo piccolo "aeroporto". In pratica, è l'uovo di colombo. È un aeroporto sullacqua». Il presidente del consorzio Velia, Franco Chirico, ha di fronte i 5 idrovolanti ammarati domenica sera sul lago della diga dell'Alento, in rientro dall'avioraid Città di Leuca e Cefalù. L'evento, che ha suscitato una notevole curiosità tra i visitatori dell'oasi, è stato curato dalla società Ibarico di Salerno, con l'impegno dell'amministratore delegato Franco Risi, vicepresidente regionale dei giovani di Confindustria.
«I piloti, in arrivo da Cefalù, hanno trovato la diga dell'Alento un luogo idoneo e totalmente in sicurezza per l'ammaraggio non solo dei velivoli più piccoli ma anche di quelli a 8 posti - spiega Risi, la cui società è partner di Acquairlines, ovvero l'unico operatore italiano che trasferisce passeggeri su idrovolante - Questo tipo di trasporto, seppur innovativo, ha tratte consolidate come Capodichino-Ischia e Capodichino-Capri. Può favorire lo sviluppo turistico del Cilento». Un tempo di percorrenza di soli 12 minuti separa Capri allo specchio d'acqua di Piano della Rocca con un aereo da 8 posti. In attesa dell'aeroporto di Pontecagnano, il lago di Prignano potrebbe diventare un bacino di ammaraggio per gli idrovolanti. Il sito ha condizioni ottimali per assenza di vento, ampiezza e facilità di accesso. Una prospettiva cui il presidente del Velia guarda con concretezza. «La diga dell'Alento può fungere da piccolo "aeroporto" a servizio di Paestum e della costiera cilentana - afferma Franco Chirico - Anche per me è stata una scoperta e un'emozione, ma forse, in fin dei conti, è l'uovo di colombo». Coinvolgere gli operatori turistici nel progetto è la direzione su cui si muove ora. «Intendo promuovere a breve scadenza un incontro con gli albergatori cilentani e paestani - prosegue Chirico - Associandosi, gli operatori potrebbero acquistare un idrovolante con un impegno economico minimo per ciascuno. Un velivolo con capienza di 13 persone costa circa 70-80 mila euro. Attivare questo servizio potrebbe agevolare il turismo congressuale». Intanto, negli ultimi due giorni, diversi visitatori dell'oasi dell'Alento hanno potuto assaggiare l'ebbrezza del volo ed ammirare dall'alto la costa cilentana, tra Agropoli e Pollica. I 5 Aquairlaines da 8 o 2 posti, ammarati domenica sullo specchio di acqua, sono stati infatti messi a disposizione di famiglie e turisti. I piloti che hanno partecipato alla tappa fanno parte dell'aeroclub Capo Leuca sono stati coordinati da Orazio Friginio e dal suo staff. Elisabetta Manganiello





