Clamorosa indiscrezione del mensile locale Il Cittadino di Agropoli. In un articolo firmato dal direttore Sergio Vessicchio si leggono le dichiarazioni di alcuni calciatori che puntano il dito contro tesserati dell'U.S.Agropoli, rei di aver tenuto comportamenti strani prima di partite importanti, chiedendo in alcuni ai calciatori anche di scendere in campo per ottenere determinati risultati. Un'accusa molto grave che determina un ulteriore calo di popolarità per una società che da anni vive momenti di grande difficoltà e la cui popolarità è in netta scesa.
Ora, a campionato concluso, nuovi nubi si addensano sul destino della prima formazione agropolese e le testimonianze di questi tre calciatori sono pesanti come dei macigni. Durante ogni vigilia di partita si legge su Il Cittadino eravamo costretti a vivere momenti di grande tensione, venivamo messi al corrente di movimenti strani e di comportamenti che avremmo dovuto avere ma ci ribellavamo e per questo ce la facevano pagare. Prima di una partita molto importante, un tesserato non compagno di squadra, se ne andò a mangiare con i dirigenti dell'altra squadra, e quando dalla formazione sono stati esclusi cinque titolari ci siamo ribellati e abbiamo disputato una grande partita. Il fatto, è confermato anche da un altro calciatore: Io sono stato accusato di essermi venduto una partita, mai fatto queste cose e mai le farò, sono andato nello spogliatoio e ho inchiodato alle proprie responsabilità il soggetto autore di queste diffamazioni, questo tesserato non giocatore, mi accusava di questo solo perché sono amico di mister Santosuosso e questo signore che mi accusava è appunto contro Santosuosso. Devo pagare mutui e rate e non hanno rispettato gli impegni e, quando siamo andati a giocare a Benevento con il Ferrini, abbiamo ricevuto da un tesserato non giocatore, indicazione di pareggiare la partita. Noi invece l'abbiamo vinta perché siamo persone serie a differenza di questo soggetto il quale ha rischiato seriamente di compromettere la legalità del campionato dell'Agropoli, ma noi calciatori non siamo scesi a compromessi e questo la gente lo sappia.
E' stato adottato un comportamento scorrettissimo sottolinea un terzo calciatore dell'U.S.Agropoli nei confronti di un nostro compagno di squadra, Napoletano, giocatore bravissimo e ragazzo straordinario, serissimo, il quale aveva, secondo alcuni tesserati non giocatori, l'unica colpa di essere tuo amico (amico del direttore de Il Cittadino Sergio Vessicchio n.d.r.), avevano paura che Napoletano scoprisse alcuni giochetti e te li venisse a riferire (a Sergio Vessicchio n.d.r.). In un primo momento non avevamo capito cosa avessero da nascondere, poi quando ci siamo accorti che qualcuno di loro parlava con alcune società nostre avversarie prima di partite importanti e Napoletano veniva tenuto ai margini, abbiamo capito la situazione. Quando siamo stati a giocare contro il Ferrini, Napoletano addirittura non lo hanno convocato. Noi quella partita l'abbiamo vinta perché siamo scesi in campo seriamente, ma le indicazioni di un tesserato non giocatore erano altre.
Accuse dure quelle di questi tre calciatori dell'U.S. Agropoli che, se si rivelassero fondate, metterebbero davvero la società in una situazione di grande imbarazzo. Intanto, dopo le dimissioni del presidente Tony Di Luccio (lo stesso della promozione in eccellenza che però aveva prestato alla causa delfina più il suo nome che le sue esperienze e il suo portafogli), la palla è passata al vice-sindaco Mauro Inverso che avrà il compito di cercare nuovi finanziatori per la società. Secondo indiscrezioni, i primi incontri ci sono già stati ma va verificato se l'attuale proprietà vorrà farsi definitivamente da parte.
Intanto il giornalista Sergio Vessicchio, dalle pagine del suo giornale, fa un duro attacco a dirigenti e allenatore, puntando in particolar modo il dito contro l'allenatore Carmelo Condemi e il d.s. Nicola Volpe: Tutta la Campania scrive Vessicchio conosce i danni che da allenatore Condemi ha fatto all'Agropoli e anche quelli fatti da Nicola Volpe in qualità di dirigente della squadra. E' chiaro che bisogna che la gente metta anche mano al portafogli prima di parlare perché comunque chi ha speso i soldi va incoraggiato, il riferimento per quest'anno è a Gorrasi, Nunziata e Inverso, non certo a Volpe il quale fa tutto senza cacciare una lira e pretende anche di gestire. Parole dure quelle di Vessicchio che rivela poi di aver prodotto un lungo dossier alla federazione a all'associazione italiana allenatori dove è stato riportato quello che si è verificato durante il campionato passato soprattutto concernente Condemi. Sulla vicenda, sia il presidente federale Colonna, sia il segretario Pastore, hanno fra le mani importanti elementi per giudicare e sapere cosa è avvenuto nell'Agropoli lo scorso campionato La situazione è quindi abbastanza grave, se critiche e dossier serviranno, lo sapremo soltanto nei prossimi mesi. Per ora c'è una società, l'U.S.Agropoli 1921, da ricostruire. L'affetto dei tifosi è ormai sparito, lo stadio la domenica è stato per l'intera stagione quasi deserto e per l'anno che verrà, neanche l'idea di affrontare nuovamente il derby con la Gelbison retrocessa dalla serie D, solletica i tifosi. Questi, vorrebbero poter tifare per una squadra degna della città, ma è chiaro che l'attuale dirigenza ha ormai dato tutto ciò che poteva forse, sarebbe necessario passare la mano se imprenditori seri, con un progetto importante, mostrino il loro interesse nell'investire nell'U.S.Agropoli.
In attesa di sviluppi, proponiamo sul nostro portale un sondaggio: Credete che l'attuale dirigenza dell'U.S.Agropoli debba passare definitivamente la mano a nuovi investitori?Per rispondere cliccare su sondaggio dalla home page di InfoAgropoli.



