Attualita'

Sapri: l’artista Gigi Sabani sul palco del “Festival della Memoria”


Serata di puro intrattenimento venerdi 29 Giugno a Sapri con un artista che non ha certo bisogno di presentazioni. Imitatore, cantante, showman, Gigi Sabani è entrato nell'olimpo dei grandi dello spettacolo attraverso la conduzione di trasmissioni quali “Domenica In”, “Fantastico”, “Stasera mi butto”, “La sai l'ultima”. Dagli esordi del 1979, la sua carriera è stata un’escalation di successi televisivi che lo ha portato a maturare con gli anni una sicurezza di sé, una imprevedibilità che, soprattutto dal vivo, trascina sempre il pubblico al massimo del divertimento.

Sul lungomare Italia, nell’area spettacoli di 50Πù, venerdi sera Sabani si presenterà sul palco con un repertorio per certi versi inedito, permeato di una comicità efficace e pungente, lontana dal consueto standard televisivo dell'artista. Accompagnato da un gruppo che propone la più bella musica degli ultimi quarant’anni, il presentatore animerà il pubblico con i suoi “pezzi forti” di imitatore e con la sua verve di animatore. Con la performance di Gigi Sabani, si concluderanno gli interventi e gli spettacoli serali programmati dal 23 al 30 Giugno, in occasione del XVI Festival della Memoria Collettiva, attualmente in corso a Sapri.

Tra le tante iniziative tenutesi nel corso dell’ultima settimana di Giugno, un posto di merito lo occupa la rievocazione del celebre sbarco di Carlo Pisacane, lo sfortunato patriota che nel Risorgimento approdò nel Golfo di Policastro per guidare un moto rivoluzionario. A centocinquant’anni da quel fatidico 28 Giugno 1857, Sapri mercoledì pomeriggio ha rivissuto quel momento storico con una rappresentazione in costume – più breve della spettacolare drammatizzazione prevista per Agosto - diretta da Gaetano Stella, affermato attore e personaggio di spicco del teatro campano.

Alla solenne cerimonia di deposizione della corona, in Largo dei Trecento, era presente anche il sindaco di Sapri, Vito D’Agostino che ha voluto celebrare il sacrificio di Pisacane e dei suoi compagni con poche parole. “La spedizione dell’eroe risorgimentale al giorno d’oggi va vissuta con la consapevolezza che in molte parti del mondo tuttora si combatte in nome dei valori più alti della libertà, dell’indipendenza, dell’autodeterminazione”.

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