La guardia di finanza di Sapri, a seguito di attività di intelligence svolta in sinergia con il comando provinciale di Salerno, ha concluso una complessa attività investigativa che ha permesso di accertare la sottrazione allimposizione di materia imponibile per circa 4 milioni di euro. Le indagini, svolte sia in ambito penale che tributario, si sono concluse con la denuncia di 8 persone ed il coinvolgimento di 10 società operanti nel settore dellabbigliamento, calzature, apparecchiature elettroniche e preziosi. Le fiamme gialle hanno, infatti, individuato un complesso sistema di frode che ha prodotto danni erariali per leconomia nazionale per svariati milioni di euro. Il meccanismo e stato concepito, organizzato e condotto da un spedizioniere accreditato alla dogana napoletana e allinterporto di Nola, in concorso con società estere, aventi sede in paesi extracomunitari quali la Cina, Australia, Giappone etc (quindi soggette al pagamento delliva e dei dazi doganali), con società cartiera, avente sede a Sanza, in Provincia di Salerno ma con ramificazioni in Basilicata, Puglia, Lombardia E Lazio. Dopo oltre un anno di complesse indagini di polizia tributaria e giudiziaria, coordinate dal sostituto dott. Carmine Olivieri della Procura di Sala Consilina, che hanno visto lesecuzione anche di perquisizioni ed accertamenti bancari sul territorio nazionale, sono stati acquisiti elementi che hanno consentito di ricostruire minuziosamente il reale volume daffari conseguito dalle imprese, la massa imponibile sottratta a tassazione, nonché di individuare vari soggetti che a vario titolo hanno partecipato al disegno criminoso. Lindagine, relativa agli anni dal 2003 al 2005, ha consentito di segnalare agli uffici finanziari diritti di confine evasi relativi alle merci importate per circa 300.000,00 euro, emissione ed utilizzazione di fatture per operazioni inesistenti per un imponibile di oltre 4 milioni di euro, I.V.A. per oltre 1 milione di euro, nonché deferire alla.g. 8 persone per i reati di associazione a delinquere finaliazzata allemissione di fatture per operazioni inesistenti, contrabbando e frode fiscale.



