Straordinaria presenza di pubblico alla prima edizione del Meeting del Cervati, ieri 23 agosto, sulla vetta più alta della Campania, il Monte Cervati a Sanza. Oltre duemila le presenze che hanno affollato gli stand espositiva della tradizione rurale dellappennino meridionale. La lavorazione della lavanda, lallevamento di montagna della razza podolica con la produzione del caciocavallo e della treccia di vallevona, la coltura del bosco di alto fusto e le carbonaie, ma anche numerosi stand gastronomici per mostrare le tipicità del massiccio del Cervati, cuore del Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano. In mattinata si è tenuta una tavola rotonda sul tema: la montagna al centro della rinascita dellAppennino Meridionale. Presenti lassessore allagricoltura della Provincia di Salerno Mario Miano che ha dichiarato: vi è la necesità di organizzare in modo sinergico gli interventi in Provincia di Salerno per dare il giusto ruolo alle attività agricole ed alle produzioni deccellenza aiutando in modo concreto le aziende e soprattutto gli allevatori che con il loro lavoro in montragna contribuiscono al mantenimento degli ecosistemi naturali , lon. Donato Pica, consigliere regionale, che ha posto lattenzione sulla necesità di creare un circuito di valorizzazione delle aree interne strutturando dei Sistemi Locali di interconnessione tra le realtà della costa ed i comuni montani. Lintervento di Pica è stato supportato anche dallintervento del consigliere provinciale Giovanni Fortunato che ha evidenziato la necessità di integrazione a fini turistici delle potenzialità della costa con le aree interne. Relatore deccezione il prof. Pasquale Persico, noto economista, che ha evidenziato la lentezza del processo di costruzione della cosidetta città del Parco ma anche limportante ruolo che le aree interne e soprattutto le comu nità di montagna rivestono nel sistema socio-economico dellappennino meridionale. Il Prof. Persico ha poi parlato della istituzione di laboratori sperimentali di pianificazione che nei prossimi anni dovranno programmare e progettare lo sviluppo del Cilento, modello questultimo da esporre a Milano allExpo 2015. Sulla scia di Persico, lintervento del Presidente della Comunità Montana Vallo di Diano, Raffaele Accetta, che ha presentato il laboratorio di pianificazione del Vallo di Diano che pone al centro dello sviluppo locale lproprio la montagna e le sue caratteristiche. Appassionante anche lintervento del prof. Nicola Di Novella, naturalista e botanico, che ha evidenziato limportante ruolo svolto dagli allevatori di montagna nel preservare la biodiversità caratterizzante dellappennino meridionale. Importante anche limpegno assunto dal neo presidente dellAGEAS, Daniele Finizola, per la realizzazione in tempi brevi di un progetto sperimentale di illuminazione a cellule fotovoltaiche per larea di Vallevona sul Monte Cervati. Infine lintervento del Presidente del Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano, Amilcare Troiano, che ha sostenuto la necessità dellapprovazione del Piano del Parco per rendere finalmente operative le linee di programmazione dellEnte ed uscire definitivamente dallestenporaneità delle norme tecniche di attuazione. Troiano ha poi esaltato le caratteristiche di eccellenza del massiccio del Cervati che rappresenterà sempre più il cuore pulsante del Parco riconoscendo la necessità di infrastrutturare, in modo sostenibile, le aree interne e creare quindi un circuito di fruibilità del patrimonio naturalistico ed ambientale che favorisca il definitivo decollo economico dei comuni del Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano. Soddisfazione, infine, è stata espressa dal sindaco di Sanza, Antonio Peluso, per lottima riuscita della manifestazione che con il concerto dei Rotumbè prima e dellartista George Mustang, dopo, ha tenuto fino a notte fonda migliaia di persone sulla vetta più alta della Campania. Il Sindaco ha già preannunciando che si lavorerà fin dalle prossime settimane per meglio progettare ledizione del prossimo anno.



