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Rifiuti: un incontro in regione per risolvere la crisi


Il commissario straordinario Gianni De Gennaro ha incontrato questa mattina il presidente della Provincia Angelo Villani e l’assessore alle Politiche ambientali Angelo Paladino. La convocazione è arrivata nella tarda mattinata di ieri dopo l’incontro, tenutosi in prefettura a Napoli, con i questori delle cinque province campane. Presente anche il capo della polizia salernitana, Vincenzo Roca. Un incontro sul quale il questore Roca taglia corto: «Non confermo e non smentisco», ribadisce nella serata di ieri. A confermarlo, invece, una nota del commissariato nel quale si spiega l’obiettivo della riunione: «Quello di avere un quadro aggiornato sulla situazione dell’ordine pubblico nelle varie province in relazione all’emergenza in atto». Intanto la riunione di domani, alla quale parteciperà anche il prefetto Claudio Meoli, si terrà nella sede della Regione in via Santa Lucia. All’attenzione di tutti gli amministratori convocati, saranno presenti anche quelli delle altre province, sarà illustrato il piano per uscire dall’emergenza. I siti. Questa mattina gli amministratori di palazzo Sant’Agostino porteranno a Napoli, all’attenzione del commissario straordinario, un elenco di siti disponibili per lo stoccaggio delle ecoballe che arrivano dal cdr di Battipaglia. «Si tratta - dice l’assessore Paladino - di indicazioni che arrivano dal territorio. Quindi, condivise». Si tratta di quattro siti disseminati su tutto il territorio provinciale. Due nell’Agro nocerino sarnese. Precisamente ad Angri e a Nocera Superiore. Sul primo sito esisterebbe però un illecito edilizio: un nodo che potrebbe essere facilmente sciolto proprio dai poteri speciali di De Gennaro. Si tratta difatti di un capannone di 5000 metriquadrati disponibile immediatamente. Ci sono poi altri siti ad AGROPOLI e a Santa Marina di Policastro. «In questo modo - prosegue l’assessore - speriamo di poter liberare quanto prima l’impianto di Battipaglia così da venire incontro ad eventuali emergenze». La mobilitazione. A Montecorvino Pugliano, ieri sera, davanti alla discarica di Parapoti si sono ritrovate un centinaio di persone per presidiare la discarica. Il loro timore è che possa essere riaperto il sito chiuso la scorsa estate dopo aver sopperito all’ennesima emergenza campana. A guidare i manifestanti, ancora una volta, la pasionaria Rosetta Sproviero oggi vicesindaco della giunta Di Giorgio. Era stato proprio il capo dello Stato, Giorgio Napolitano, la scorsa estate a prendere impegni concreti sulla definitiva chiusura della discarica. Per sempre. «Non abbiamo mai messo in dubbio le parole del Presidente - spiega la Sproviero - anche perché riteniamo che venire meno all’impegno preso faccia venir meno la credibilità stessa dello Stato. Il problema è che oggi ci sentiamo incalzati dalla decisione di De Gennaro di riaprire tutte le vecchie discariche». Poi, polemicamente, aggiunge: «Paghiamo lo scotto di non aver mai fatto guerre civili». E infine: «Resteremo qui fin quando non avremo garanzie certe sul fatto che Parapoti non riaprirà». Intanto nella serata di ieri un’agenzia Ansa, facendo un elenco di possibili discariche da riaprire nelle diverse province secondo il piano De Gennaro, ha indicato per il Salernitano proprio Parapoti e Campagna. Ma il sito di Basso dell’Olmo sarebbe saturo. La discarica. Da due giorni non piove a Serre. Questa mattina, dunque, potrebbero riprendere i lavori di allestimento della quarta vasca. Quella, in pratica, che nascerà dalla bonifica della vecchia discarica. Se gli operai riusciranno a lavorare senza interruzione per tutta la settimana, si potrebbe dare un colpo di accelerazione e la paventata chiusura, prevista per fine mese, potrebbe anche durare soltanto due giorni. «Se si apre subito un sito a Napoli - dice ancora l’assessore Angelo Paladino - riusciremo a farcela con le volumetrie al momento disponibili in discarica in attesa del completamento dei lavori». Petronilla Carillo

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