La Campania, Salerno e la sua provincia, si apprestano a vivere l’ennesima emergenza rifiuti. Sono al collasso infatti tutti e 7 gli impianti di i Cdr della Regione con l’immondizia che continua inesorabile ad accumularsi sulle strade dei centri abitati. La situazione di difficoltà è stata evidenziata al capo del dipartimento della protezione civile, Guido Bertolaso, giunto in Campania per fare il punto della situazione col commissario di governo, Corrado Catenacci, ma anche per indicare il nuovo piano di smaltimento dei rifiuti redatto nei mesi scorsi dopo l'uscita di scena della Fibe, che gestiva i Cdr e che aveva vinto l'appalto per la costruzione dei due termovalorizzatori di Acerra e di Santa Maria La Fossa.
A determinare la nuova emergenza la paralisi dei Cdr, dove ogni giorno affluiscono in media 7200 tonnellate di solidi urbani raccolte lungo le strada della Campania e l’impossibilità di trasferire in discarica gli scarti della lavorazione (fos e sovvalli). La mancanza di fondi, inoltre, ha frenato l' operazione di trasferimento dell'immondizia anche fuori dai confini della regione.
Le linee di produzione delle ecoballe (da stoccare in attesa di essere poi bruciate nei termovalorizzatori che, al momento, non ci sono) si sono bloccate e dinanzi ai sette impianti di Cdr (tre in provincia di Napoli e gli altri quattro nelle restanti province tra cui uno a Battipaglia) si sono subito formate lunghe file di autocompattatori stracolmi di spazzatura.
Solo nei prossimi giorni sarà pronta la discarica di Montesarchio, nel Sannio, dove il capo della Protezione civile ha effettuato un sopralluogo ed ha incontrato gli amministratori locali. Una visita per verificare lo stato dei lavori: la discarica dovrebbe essere pronta entro i primi giorni del mese prossimo. Bertolaso ha assicurato che verrà rispettata l'intesa sottoscritta con le popolazioni locali sulla durata di esercizio ma anche sulla quantità di rifiuti che verrà smaltita. Insomma i controlli, ha detto, saranno ragionevolmente brevi.



