È levento più importante nel Mezzogiorno per le tecnologie del comparto lattiero-caseario: il Salone Industria Casearia, alla sua quinta edizione, si svolge dal 19 al 22 ottobre nel quartiere espositivo delle Fiere di Vallo, nel cuore del Parco nazionale del Cilento e Vallo di Diano e del Salernitano, una delle aree maggiormente vocate alla produzione della pasta filata di qualità. È lunico evento fieristico specializzato nelle novità tecnologiche che si tiene dal
1999 a servizio dei caseifici del Centro-Sud, con il patrocinio del Ministero delle Attività produttive.
La cerimonia inaugurale del Salone si tiene oggi 19 ottobre alle ore 17 presso le Fiere di Vallo. Al taglio del nastro ci saranno Luigi Cobellis, sindaco di Vallo della Lucania, Angelo Villani, presidente della Provincia di Salerno, Andrea Prete, presidente di Confindustria Salerno, Modestino Maria Iandoli della Banca della Campania, Adalgiso Amendola, preside della Facoltà di Scienze politiche dellUniversità degli studi di Salerno, Giuseppe Tarallo, presidente del Parco nazionale del Cilento e Vallo di Diano, e Antonio Valiante, vicepresidente della Giunta regionale della Campania.
Seguirà il convegno La cultura dimpresa al servizio del territorio a cura di Confindustria Salerno.
Al Salone sono presenti il 75% delle ditte italiane specializzate nel comparto dei macchinari per la lavorazione della pasta filata: 35 provengono dalla Campania e, nel complesso, si avvalgono di oltre 1.000 addetti, per un fatturato che supera i 60 milioni di euro. Il dato assume maggiore valore se si considera che oltre il 15% di esso proviene dal mercato estero.
La filiera lattiero-casearia riveste unindubbia importanza nel sistema agroalimentare campano. La zootecnia da latte si collega alla possibilità di interagire con i comparti a monte ed a valle, ma anche a una connessione in termini economici e sociali con il territorio.
Nel settore della raccolta e della trasformazione del latte sono presenti grandi centrali del latte e una miriade di caseifici spesso annessi alle aziende agricole, di piccole dimensioni e a gestione familiare. Ma in regione ci sono anche importanti impianti industriali di trasformazione di prodotti lattiero-caseari. Lallevamento zootecnico è praticato in tutte le province campane, quello bufalino, invece, è concentrato a Caserta e Salerno.
Dai dati Istat emerge che i il 14% delle produzioni lattiero casearie nazionali è si origina dalla trasformazione del latte bufalino, la cui produzione è concentrata nelle province campane, nello specifico in quella di Salerno e quella di Caserta. La produzione, curata da centinaia di aziende di media- piccola dimensione, spesso a conduzione familiare, ha un volume d
affari, stimato dal Consorzio di Tutela di Bufala campana in area Dop, di 280 milioni di euro. La cifra, derivante dalla trasformazione di 30 milioni di kg di prodotto commercializzato in Italia e allestero, si raddoppia lungo la catena del valore.
I Rapporti sulla zootecnia bovina confermano, nella filiera lattiero-casearia, la crescita dei margini del settore distributivo, a scapito della componente industriale. Il valore della materia prima, stimato sui 5 miliardi di euro, cresce lungo la catena produttivo-distributiva di quasi 5 volte, raggiungendo al consumo i 25 miliardi di euro (Arturo Temerari, presidente ISMEA, in Rapporti 2005 sulla zootecnia bovina: il mercato del latte e il mercato della carne bovina, Roma, 18 ottobre 2005).
Nel 2004 la componente agricola ha avuto una partecipazione minoritaria al valore finale della filiera, con il 25%. Lindustria, di contro, ha avuto unincidenza del 35%, mentre il margine della distribuzione è stato del 40%.
Ai dati provenienti dal settore produttivo bisogna affiancare quelli inerenti il settore dei macchinari, degli impianti e delle attrezzature per la lavorazione, la conservazione, lo stoccaggio e il trasporto, nonché quello degli arredamenti e delle attrezzature del punto vendita. A tale contesto è dedicato appunto il Salone Industria Casearia, che ospita le aziende più rappresentative del settore industriale, che si conferma altamente innovativo e capace di valicare i confini nazionali per proporsi con autorità sul mercato europeo.



