Attualita'

"Possiamo diventare come la Toscana"


«Possiamo diventare come e meglio della Toscana», dice Enzo Polito, neopresidente del comitato di gestione della Strada del vino cilentana. Frotte di tedeschi, inglesi e canadesi l’hanno già tracciata setacciando da soli le montagne e le colline cilentane. «Al ristorante prendono l’indirizzo sulla bottiglia e poi vanno a trovare il produttore», racconta Francesco Barone, produttore di Rutino. Vincenzo Polito, agronomo, fitopatologo di professione, ha la bottega alle «Mattine» fra Paestum ed Agropoli, punto nevralgico di comunicazione per decine di paesi cilentani: consiglia gli agricoltori su come combattere gli attacchi di virus e batteri sulle piante, una sorta di medico condotto per chi semplicemente ha il pollice verde ed anche per i tanti che fanno dell’agricoltura il proprio mestiere. «Dopo essere andati avanti ciascuno per fatti suoi, mietendo lusinghieri successi, il territorio ha iniziato ad organizzarsi e a presentarsi meglio», racconta. Nel consiglio di amministrazione siede con Carmine Laureana, Raffaele Marino, Francesco Barone, Carmine Botti ed Alfonso Rotolo. «Nella nostra associazione non ci sono solo i più noti produttori di vino cilentano ma anche i ristoranti, la comunità montana Alento e Montestella, gli agriturismi e le varie tipicità che il Cilento offre. Alla fine dell’estate prossima pensiamo di passare alla fase esecutiva per tutto ciò che riguarda la cartellonistica», aggiunge Polito. Il comitato di gestione ha definito gli standard minimi di qualità per l'accesso alla Strada stessa, le attività di controllo, le quote associative, l'individuazione dei vini e dei prodotti della Strada. Vitivinicoltori e ristoratori cilentani sembrano aver ben compreso la valenza dell’iniziativa. E subito hanno cominciato a rimboccarsi le maniche con una serie di manifestazioni che avvieranno già nelle prossime settimane. «Presso i ristoratori si terranno cene con degustazioni di prodotti tipici e vini abbinati. Saranno a numero chiuso, con invito e prezzo politico, comprensivo dei vini, sotto i 20 euro» anticipa Polito. E con Francesco Barone comincia a pensare a trovare gli ospiti d’onore per ogni serata. «Prima di tutto le donne: Mara Carfagna e Olimpia Vano, per la politica. Daniela Ferolla e Adriana Volpe, per gli artisti». Poi sarà la volta di musicisti, poeti e letterati. Nel frattempo incombono i problemi di mercato del settore. C’è la necessità di arrivare ad un «riposizionamento» dei prezzi dei vini ed una delle vie individuata è oltre all’approvvigionamento diretto, quella di convincere i ristoratori e le enoteche a ridurre le quantità acquistate. «Meno scorte di magazzino accumulano – consiglia Polito – e più possono calmierare i prezzi». La Strada del vino, ad Agropoli e dintorni, sta diventando anche una sorta di organismo di rappresentanza delle istanze di chi lavora sulle attrattive del territorio. «Non c’è niente di nuovo da scoprire – aggiunge Polito – ma solo da valorizzare quello che abbiamo. Moio della Civitella e Pellare, erano i grandi vigneti della Napoli capitale. Poi c’è il richiamo di Paestum e Velia». Anche così il Cilento insegue il modello Toscana, che non è più così irraggiungibile. Oreste Mottola

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