Cronaca

Polla: scoperta truffa all'ufficio postale


Un buco da oltre 1 milione e mezzo di euro nei libretti e nei risparmi di decine di clienti dell’ufficio postale di Polla. Una vicenda, quella verificatasi nel piccolo comune del Vallo di Diano, e questa mattina portata alla ribalta da un quotidiano nazionale, che rischia di lasciare sul lastrico tanti cittadini, dall’impiegato al pensionato, dal commerciante al professionista, ritrovatisi improvvisamente con un pugno di mosche in mano al posto dei risparmi di una vita. Protagonista in negativo della vicenda la 60enne Giuseppina Manzione, ex direttrice dell’ufficio postale, pensionata da alcuni mesi, che nel corso degli anni aveva innescato un meccanismo perverso di appropriazione dei risparmi dei clienti dell’ufficio postale. L’ex direttrice è indagata per appropriazione indebita nell’inchiesta della procura della repubblica di sala Consilina . Un meccanismo reso possibile dall’ingenuità e dalla cieca fiducia della maggior parte dei suoi concittadini e dei clienti dell’ufficio postale, alla quale venivano spesso affidati libretti con delega per depositi e prelievi. E tanti, dalle indiscrezioni che abbiamo raccolto questa mattina, erano anche coloro i quali per evitare lunghe file in periodi di particolare affollamento si rivolgevano alla Manzione consegnandole personalmente buoni o assegni da versare, che spesso finivano invece per volatilizzarsi. Sempre secondo indiscrezioni, altri appropriamenti sarebbero avvenuti su buoni postali i cui proprietari erano deceduti o in cattivo stato di salute. La 60enne direttrice, da tutti considerata impiegata molto ligia al dovere, in questa vicenda sarebbe stata condizionata dall’influenza negativa esercitata su di lei da un 30enne di Polla, titolare di un noto negozio di abiti da sposa sito al centro cittadino. Ad una prima richiesta economica d’aiuto del giovane ne sarebbero seguite via via altre sempre più onerose, che avrebbero portato la donna ad appropriarsi indebitamente dei risparmi dei clienti dell’ufficio postale innestando il clamoroso circolo vizioso. Tra le vittime anche suore dei Sacri Cuori , ritrovatesi con il conto postale azzerato e nell’impossibilità di pagare le maestre della scuola materna.

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