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Paestum: un nuovo centro polifunzionale per il Consorzio Bonifica


Il Consiglio dei Delegati del Consorzio di Bonifica in Sinistra Sele di Paestum, con delibera n. 12 del 10 aprile scorso, ha espresso parere favorevole all’alienazione parziale dell’area retrostante l’attuale sede dell’Ente a Capaccio Scalo, di 5.082 mq, secondo i principi della permuta immobiliare, da effettuarsi con un “permutante obbligato” da individuarsi con gara ad evidenza pubblica. Su tale area, è stata prevista la costruzione di un moderno ed avveniristico Centro Polifunzionale, di cui è stato già redatto il progetto preliminare, corredato da uno studio di fattibilità economico-progettuale, a cura degli architetti Alessandro Anselmi e Luigi Delli Priscoli. Il bando di gara per la realizzazione dell’opera (che si aggira sui 7,5 milioni di euro) sarà pronto entro un anno, secondo il principio della massima superficie offerta in permuta al Consorzio, che non dovrà essere inferiore al 25% di quella totale lorda realizzabile. L’intervento prevede un complesso polifunzionale, articolato attorno ad uno spazio aperto, che ospita al proprio interno funzioni diversificate (commerciale, terziario e residenziale), in grado di polarizzare flussi socializzanti: accessibile da Via Magna Grecia, si articola su cinque livelli (quattro dei quali fuori terra), coi primi due a prevalente destinazione pubblica con piazza, spazi verdi ed aree di parcheggio. I due fabbricati maggiori, fisicamente separati, sono riunificati da un grande copertura leggera, una sorta di grande “velario” in metallo e pietra, che, articolandosi tra i corpi edilizi, funge da facciata, portico e copertura. “È un momento storico per il Consorzio di Paestum - chiosa il Presidente, Pasquale Quaglia - era dal 1984 che si discuteva, a vuoto, su come utilizzare il terreno retrostante la sede consortile. Una permuta immobiliare è la migliore soluzione possibile, poiché ci consente di avviare un’eccezionale azione di rivalutazione patrimoniale. Inoltre, a parte il costo della progettazione e dello studio di fattibilità, l’Ente non ci rimetterà un euro nella realizzazione dell’opera, anzi. Ne ricaverà una consistente volumetria per uso uffici, quasi triplicando il proprio patrimonio sulla strada che porta all’autosufficienza economica dei Consorzi. Sarà un Centro fantastico sotto l’aspetto architettonico e funzionale, ad uso e beneficio di tutta la comunità capaccese. Predisporremo con la RFI, infatti, un accesso diretto alla stazione ferroviaria di Capaccio Scalo, ma non solo. Ho parlato con il prof. Santini della Facoltà di Agraria di Portici per trasferire il Dipartimento universitario di Idraulica nel nuovo Centro Polifunzionale del Consorzio. Il primo, importante passo burocratico è stato effettuato con successo. A maggio convocheremo un’apposita conferenza di servizi con esponenti del Comune di Capaccio Paestum e della Sovrintendenza, per poi procedere, in tempi brevi, all’espletamento della gara d’appalto e all’aggiudicazione dei lavori”.

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