Il professore Renato Cristiano, titolare del corso di Tecnica Urbanistica presso la facoltà d’Ingegneria dell’Università Federico II di Napoli, si è aggiudicato la gara per l’incarico di progettista del Piano Spiaggia del Comune di Capaccio-Paestum. Nato a Napoli nel 1942, presso l’università del capoluogo campano ha conseguito la laurea nel 1966 con il massimo dei voti abilitandosi all’esercizio della professione di ingegnere nella prima sessione utile dello stesso anno, anche in questo caso con il punteggio massimo. Ha svolto attività nel campo della programmazione economica e della pianificazione territoriale quale componente della segreteria tecnica del comitato regionale per la Programmazione economica della Campania e in seguito su incarichi di consulenza di numerose amministrazioni pubbliche tra cui Regione Campania, Provincia di Napoli, ministero dei Lavori pubblici e ministero della Programmazione economica. E’ autore di numerose pubblicazioni specialistiche nel campo della pianificazione territoriale ed economica e dell’urbanistica. Svolge attività professionale nel campo della pianificazione territoriale, delle consulenze specialistiche nel settore, della progettazione urbanistica, edilizia ed infrastrutturale e della direzione dei lavori. Nel campo della progettazione urbanistica ha progettato o collaborato alla progettazione di innumerevoli piani regolatori generali tra cui quelli dei Comuni di Centola-Palinuro, Saviano, Brusciano, Casal di Principe, Liveri, Letino, Dugenta e altri ancora. Collabora alla progettazione del piano particolareggiato per la valorizzazione della fascia costiera di Sessa Aurunca. «Gli obiettivi sono: riqualificare il litorale marittimo, riorganizzare la funzionalità delle vie d’accesso ai parcheggi e attivare un progetto a sostegno della flora psammofila che si trova lungo il litorale – spiega il sindaco Vincenzo Sica – E’ nostra intenzione, inoltre, varare delle concrete opportunità economiche per gli operatori sia attraverso una destagionalizzazione delle attività turistiche con il progetto del “mare d’inverno”, sia attraverso l’utilizzo di altri tratti di arenile per attività ricreative e sportive, sia per l’attivazione di servizi sociali e sanitari sul litorale di Paestum. Vogliamo cambiare volto a quello che riteniamo il nostro fiore all’occhiello e che per anni è stato lasciato in totale abbandono. L’operazione di pianificazione avverrà attraverso un’operazione di ricognizione dell’esistente, dal confronto con le associazioni di categoria ma anche con le varie associazioni presenti sul territorio, quali ad esempio quelle dei disabili, sportive, nautiche e quelle culturali, per poi passare attraverso una serie d’incontri-convegno alla proposta definitiva».



