Attualita'

Paestum: “SENSAZIONI” Mostra Internazionale d’Arte Contemporanea


Si è concluso il 4° Salone della Mozzarella di Bufala Campana (30 aprile - 3 maggio 2009) che ha presentato un programma ricco di appuntamenti per scoprire ed approfondire la conoscenza del patrimonio enogastronomico e culturale campano in una cornice d’eccezione: l’area archeologica di Paestum patrimonio dell’Umanità. Nell’ambito della manifestazione, grande spazio è stato dato all’arte, infatti, nel parco della storica Villa Salati e nell’antica Bufalara, una serie di esposizioni e mostre fotografiche hanno condotto l’osservatore in un viaggio nell’arte e nella storia.

Grande presenza di pubblico per “Sensazioni”, Mostra Internazionale d’Arte Contemporanea dedicata alle Arti Visive con una sezione di Pittura e una di Fotografia a cura del gruppo TIAL (Lucia Barba, Luisa Barba, Morena Fortino, Angela Tommasino, Luigi Viscido, Rudy Zoppi) nella quale il tema proposto agli artisti è stato il territorio della Piana del Sele, il gusto e i prodotti tipici. Un ringraziamento particolare per l’impegno, la professionalità e l’entusiasmo profusi durante l’intero evento a Donato Ciociola, Maria Grillo, Barbara Guerra e Albert Sapere.
In mostra: Vincenzo Baldi, Fernanda Buccoliero, Letizia Caiazzo, Stefania Calabrese, Cinzia Di Muro, Francesca Galzerano, Gabriella Granito, Antonino Izzo, Gisella Landi, Antonio Loffredo, Luigi Longobardi, Alfredo Marino, Matteo Merli, Guido Migliaccio, Antonio Parmigiano, Piergiorgio Romano, Alessandro Siano, Vittorio Taddeo, Alberto Tafuri, Jelena Todorovic (catalogo in sede).
Interpretare, attraverso l’arte visiva, la tipicità di un luogo, i suoi sapori, i suoi colori è impresa affascinante e complessa. La sfida diviene ancor più ardua se il territorio protagonista è Paestum, figlio del mito, ricco di storia, colmo di bellezze d’ogni genere. L’evento madre suggerisce, tra i cinque sensi, di tradurre il gusto in immagini fotografiche e pittoriche con percorsi inediti ed originali. Il gusto, risulta, dunque, il trait d’union della Mostra “Sensazioni”, nella quale sono chiamati gli artisti ad uno studio che abbraccia inevitabilmente tutte le sue molteplici sfaccettature semantiche, sempre intese e definite nell’ambito territoriale proposto. Intimamente legato ad un concetto di sopravvivenza nel suo più atavico significato, il gusto è probabilmente il senso più rappresentativo della vita nella sua accezione di appetito, sinonimo figurato di desiderio e conseguentemente ricerca del piacere. Ma il gusto è anche il presupposto dell’eleganza, nell’attitudine alla scelta e alla comprensione del bello, infine è una qualità, una moda, una tendenza estetica. Questi numerosi e articolati significati convivono nella lettura di molte opere in mostra, in tal modo l’originario tema del gusto si dirama e diviene l’ultima maliziosa goccia del cottabo, araldo presago di (im)previsti giochi e intrecci, stavolta semantici e figurativi.

Antonella Nigro

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