Ad Agropoli un consiglio comunale congiunto con sindaci, consiglieri e assessori dei comuni di Cicerale, Prignano, Lustra, Montecorice, San Mauro Cilento, Torchiara, Ogliastro Cilento, Perdifumo, Rutino, Capaccio, Giungano, Serramezzana, Castellabate per deliberare un documento che chiede che l'Ospedale di Agropoli non esca dalla rete dell'emergenza e conservi la funzione di Pronto Soccorso Attivo. In base all'ultimo piano sanitario regionale infatti, il nosocomio agropolese diventerebbe un centro oncologico con radioterapia sopprimendo così rianimazione, unità coronarica, l'astanteria, l'allergologia e la chirurgia d'ugernza.
Questo il testo del documento approvato nella seduta di ieri:
PROPOSTA DI DELIBERAZIONE
Per il Consiglio Comunale
PROPONENTE: Il Sindaco
Data 04 /11 /2008
OGGETTO: Piano di Ristrutturazione e riqualificazione della rete ospedaliera
Regione Campania per il rientro dal disavanzo :
previsione di uscita definitiva dalla rete di emergenza dellOspedale
civile di Agropoli
Premesso:
Che con deliberazione n. 460 del 20/03/2007 la Giunta Regionale Campania ha approvato il Piano di rientro dal disavanzo e di riqualificazione e razionalizzazione del SSR ai sensi dellart. 1 comma 180 della legge 30.12.2004 n. 311;
Che con ulteriori interventi deliberativi la Regione Campania ha predisposto appositi atti tecnici per la ristrutturazione e riqualificazione della rete ospedaliera, finalizzati al Piano di Rientro specificato;
Che fra questi atti si ritrovano le schede contenenti indicatori e parametri specifici per la valutazione di competenza dei Direttori Generali delle Aziende Sanitarie Locali ed Ospedaliere;
Che in forza dellimperativo disposto della delibera di Giunta Regionale n. 1853 del 18/10/2007, venivano approvate le precitate documentazioni tecniche cui dovevano attenersi i Direttori Generali per la stesura (entro trenta giorni dalla notificazione della deliberazione stessa) di un Piano Aziendale di riorganizzazione, riconversione, riallocazione e/o dismissione, ovvero di concentrazione di funzioni specifiche come quelle relative alle attività di emergenza e di pronto soccorso in coerenza con quanto previsto dal richiamato Piano di Rientro dal disavanzo, e dal Piano Ospedaliero Regionale;
Che con la precitata deliberazione regionale veniva espressamente previsto che i piani aziendali di riorganizzazione e/o riconversione dovevano essere prioritariamente valutati dai Coordinamenti Tecnici Provinciali nei successivi trenta giorni e poi trasmesso allAssessorato Regionale alla Sanità per il prosieguo di competenza;
Che ad oggi tutto liter pensato dalla Regione Campania sembra concludersi momentaneamente con ladozione della delibera di Giunta Regionale adottata nella seduta del 31/10/2008 ed avente ad oggetto: approvazione Disegno di legge misure straordinarie di razionalizzazione e riqualificazione del Sistema Sanitario Regionale per il rientro del disavanzo
Che il precitato disegno di legge, approvato dalla Giunta Regionale, contiene sostanzialmente:
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Labolizione dei Coordinamenti tecnici provinciali e di cui allart. 2 della L.R. n. 24/2006;
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Lapprovazione del Piano di Ristrutturazione e riqualificazione della rete ospedaliera ( allegato A del disegno di legge);
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La sospensione dellefficacia dellallegato alla L.R. n. 24/06 Piano Regionale Ospedaliero per il triennio 2007/2009;
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La messa in atto di provvedimenti della Giunta Regionale riguardanti ladeguamento della rete dellemergenza alle disposizioni dello stesso Piano di ristrutturazione e riqualificazione;
Che dal Piano di ristrutturazione e riqualificazione della rete ospedaliera (allegato A del disegno di legge), si legge testualmente: «i direttori generali delle Aziende Sanitarie hanno provveduto alla stesura dei Piani Aziendali che sono stati discussi in seno agli organismi di cui allart. 2 della citata legge regionale n. 24/06 (Coordinamenti Tecnici Provinciali) territorialmente competenti. In molti casi le proposte dei direttori generali, favorevolmente accolte da detti organismi, non sono risultate conciliabili con i vincoli previsti dal Piano di Rientro dal disavanzo. . Omissis Con il presente documento, pertanto, viene proposta la nuova configurazione della rete ospedaliera, che recepisce, per quanto compatibili, i piani aziendali, nel rispetto tuttavia dei precisi vincoli programmatici imposti dal Piano di Rientro»
Verificato:
Che con la vigenza dellattuale normativa (Legge regionale n. 24/2006) sono ancora in piena vitalità i Coordinamenti tecnici Provinciali;
Che appare molto probabile che il Coordinamento Tecnico provinciale di Salerno non ha mai discusso alcun Piano Aziendale (di interesse del presidio Ospedaliero di Agropoli) di riorganizzazione, riconversione, riallocazione e/o dismissione, ovvero di concentrazione di funzioni specifiche come quelle relative alle attività di emergenza e di pronto soccorso in coerenza con quanto previsto dal richiamato Piano di Rientro dal disavanzo, e dal Piano Ospedaliero Regionale;
Che , in assenza di tale esame ed in presenza di solo dichiarata inconciliabilità dei Piani Aziendali proposti dai Direttori Generali, il programmato Piano di Ristrutturazione e riqualificazione della rete ospedaliera (allegato A del disegno di legge) non garantisce più il rispetto dei parametri vincolanti di cui alle schede approvate dalla stessa Giunta Regionale;
Rilevato:
Che nellambito delle proprie competenze il richiamato CTP era ed è lunico «soggetto» valido ed efficace per interfacciare con la Regione attraverso lelaborazione di valide proposte finalizzate anche allallocazione di risorse ed investimenti oltre che alla promozione di tutte le sinergie per assicurare ai cittadini residenti lautosufficienza dei servizi sanitari in rapporto ai bisogni della salute;
Che la mancanza di esame del richiamato piano Aziendale da parte del Coordinamento Tecnico Provinciale, prodromico ed essenziale per il prosieguo di competenza del Piano di Rientro da parte dellAssessorato Regionale alla Sanità, appare quanto mai inopportuno ed addirittura fuorviante di ogni legittimo principio di Diritto a tutela della trasparenza ed imparzialità di ogni atto amministrativo;
Valutato,
in seduta congiunta con tutti gli amministratori comunali dei comuni di Cicerale, Prignano, Lustra, Montecorice, San Mauro Cilento, Torchiara, Ogliastro Cilento, Perdifumo, Rutino, Capaccio, Giungano, Serramezzana, Castellabate.
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Che il previsto disegno di legge che accompagna il Piano di ristrutturazione e riqualificazione della rete ospedaliera, per le richiamate verifiche e rilievi sopra trascritti, non contempera le esigenze di contenimento dei costi con il dovere di assicurare una risposta assistenziale adeguata ai bisogni di salute della popolazione residente nel comprensorio bacino di competenza dellospedale civile di Agropoli;
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Che il comprensorio bacino di utenza dellospedale civile di Agropoli, fra i presidi ospedalieri di Sa/3, è il più consistente in estensione territoriale, in numero di residenti stabili (oltre 70.000 unità) ed in numero di popolazione turistica fluttuante (oltre 400.000 unità) e nel contempo, fra le attività dei richiamati presidi ospedalieri di SA/3, quella del solo PSA di Agropoli è certamente quella di maggiore consistenza relativa, tantè che è seconda solo ai presidi ospedalieri che configurano invece DEA di II° livello o di I° livello;
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Che per quanto innanzi lOspedale civile di Agropoli copre in modo compiuto dati positivi e significativi e di cui alle schede analitiche predisposte dalla Giunta Regionale e, pertanto, non si giustifica alcuna soppressione di questo PSA;
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Che ogni previsto superamento dei pronto soccorso attivi (PSA) da parte del Piano di rientro dal disavanzo appare solo una inutile ed artificiosa motivazione di Piano che, invece, tenta di nascondere la protezione politica per altre strutture;
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Che la uscita definitiva dalla rete dellemergenza dellOspedale Civile di Agropoli, fin dallorigine classificato PSA, prevista nel Piano di ristrutturazione e riqualificazione della rete ospedaliera (cfr. allegato n. 1 del Piano), redatto senza il preventivo ascolto ed esame di competenza e di Diritto del vigente CTP, appare
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come il frutto di un mera azione politica oltre che impropria addirittura incompetente e non conciliabile con i vincoli previsti dal Piano di rientro dal disavanzo;
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come il risultato di una illogica convinzione politica di mantenere in vita altri presidi ospedalieri che non hanno bacini di utenza di rilevanza numerica insediativa come quella di pertinenza dellospedale civile di AGROPOLI;
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Che il citato Piano di ristrutturazione e riqualificazione della rete ospedaliera, per espresso richiamo di avvenuta fornitura ai direttori generali delle AASSLL ed AAOO delle indicazioni per lelaborazione dei piani aziendali di riorganizzazione e di conseguente avvenuta discussione di tali piani aziendali da parte dei CTP competenti territorialmente, appare illegittimo in quanto tratta una inesistenza di esame che, di FATTO, priva la popolazione residente nel bacino di utenza di una espressione di competenza e, di DIRITTO, tenta di creare una corsia preferenziale per le cosiddette scelte politiche che sfuggono ad ogni parametro obiettivo; scelte politiche che così non vengono mai giustificate dai principi di trasparenza ed imparzialità di ogni atto amministrativo;
Visto la legge regionale n. 24 del 19 dicembre 2006;
si propone di Deliberare
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le premesse sono parte integrale e sostanziale del presente deliberato
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le valutazioni di cui alle sopratrascritte lettere A) ,B), C), D) ed E) costituiscono contestazione formale e sostanziale del Piano di ristrutturazione e riqualificazione della rete ospedaliera;
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la valutazione di cui alla sopratrascritta lettera F) costituisce prima contestazione di Diritto della delibera di G.R. adottata nella seduta del 31/10/2008 ed avente ad oggetto: approvazione disegno di legge misure straordinarie di razionalizzazione e riqualificazione del Sistema Sanitario Regionale per il rientro del disavanzo;
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di richiedere come in effetti si richiede alla Giunta Regionale Campania e al Consiglio regionale di annullare la richiesta di approvazione del disegno di legge precitato e di modificare il Piano di rientro dal disavanzo con previsioni che lascino lOspedale Civile di Agropoli perfettamente incluso nella rete dellemergenza con la sua primaria classificazione di PSA e con il suo naturale potenziamento;
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di ritenere, come in effetti lo è, la presente deliberazione adottata per volontà espressa, nei modi di legge, dal Consiglio Comunale di Agropoli;
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di ritenere inoltre che la presente deliberazione viene adottata anche per volontà espressa, nei modi di legge, dagli amministratori dei comuni, presenti in aula .
il proponente
il sindaco
Avv. Francesco Alfieri



