Politica

Ospedale di Agropoli: P.d.L. chiede una commissione parlamentare


Lettera aperta dei consiglieri comunali del P.d.L. Emilio Malandrino e Mario Pesca ai cittadini agropolesi in merito alla questione dell'ospedale di Agropoli. Nel manifesto, i due politici sottolineano il silenzio e l'assenza di una forte protesta di fronte al rischio, ormai concretizzatosi, del declassamento dell'ospedale cittadino. Malandrino e Pesca invitano i cittadini e soprattutto l'amministrazione comunale a far sentire la propria voce in maniera forte e decisa.

Nella lettera, i consiglieri comunicano inoltre di aver interessato la propria parte politica dell'accaduto, chiedendo un'interrogazione parlamentare sulla vicenda e l'istituzione di una commissione di inchiesta.

"I centri salernitani penalizzati dallo stesso provvedimento - si legge nella lettera - sono tutti mobilitati a difesa del loro diritto alla salute e dei loro Presidi Ospedalieri, AGROPOLI TACE Tutto passa inosservato come se ciò non toccasse il nostro Ospedale ed il nostro territorio. E’ ora che Agropoli e l’intero territorio si risvegli, con in testa le intere amministrazioni locali e faccia sentire alta la propria voce in maniera legale ma forte e decisa. E’ ora che Agropoli e l’intero comprensorio abbiano uno scatto d’orgoglio manifestando il proprio dissenso e la propria rabbia verso l’ ennesimo Scippo alle proprie popolazioni. La nostra parte politica è stata da noi già interessata a livello governativo affinché intervenga con azioni decise a valutare, attraverso la specifica COMMISSIONE DI INCHIESTA PARLAMENTARE, con quali parametri e criteri l’ Ospedale di Agropoli viene così gravemente penalizzato, adottando le opportune e utili iniziative per respingere in fase di approvazione tale “inaccettabile” progetto. Noi come cittadini e come uomini delle istituzioni siamo pronti, al di là dei colori politici, a manifestare pubblicamente il nostro dissenso, favorendo qualsiasi azione necessaria e mirata a “salvare”, se ancora fosse possibile, il nostro Ospedale. Crediamo che una pacifica e imponente manifestazione di piazza che veda insieme unanimemente la POLITICA e LE ISTITUZIONI; la popolazione scolastica e la Chiesa; le associazioni di categoria ed i commercianti; i lavoratori della Sanità e le rappresentanze dei malati; uniti ai cittadini tutti, ma soprattutto - conclude la lettera - accomunati da un UNICO OBIETTIVO possa difendere vigorosamente una straordinaria ed irripetibile conquista nonché un diritto irrinunciabile che oggi noi tutti vediamo svanire".

Top
Condividi su Facebook
Condividi su Twitter
Condividi su Whatsapp
Condividi su Linkedin