Politica

Ospedale di Agropoli: P.d.L. chiede dimissioni di Sindaco, giunta e consiglieri


Dura presa di posizione da parte dei due esponenti del P.d.L. di Agropoli Emilio Malandrino (Vice-presidente del Consiglio) e Mario Pesca (capogruppo del partito) in merito alla questione ospedale. I due consiglieri del partito che fa capo al Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, hanno infatti esplicitamente chiesto le dimissioni del sindaco di Agropoli Franco Alfieri, della Giunta e dell'intero consiglio comunale. Ciò perché "l'Amministrazione non ha mai voluto innescare una serie di iniziative forti e decise per ottenere un utile risultato di salvaguardia dei diritti di una comunità che con il proprio voto ci ha delegato a rappresentarLa". La richiesta di dimissioni, arriva attraverso un lettera inviata anche al Ministro per le Pari Opportunità Mara Carfagna e agli onorevoli Cirielli, Compagna, Esposito, Lehner, Soglia, Vessa e Paravia.

"I sottoscritti Consiglieri Comunali - si legge nel documento - membri della Commissione Consiliare Sanità, premesso che:

1. In data 28/11/2008 il Consiglio Regionale della Campania ha approvato dopo “lunghe e tortuose” trattative il nuovo piano economico-sanitario Regionale;
2. l’Ospedale di Agropoli esce dalla rete dell’emergenza nonostante serie e motivate eccezioni, da più parti rappresentate al Consiglio ed alla Giunta Regionale, con grave danno per un vasto territorio di utenza e con numeri molto confortanti per il lavoro svolto negli anni 2004/2005/2006/2007;
3. Il Consiglio Comunale di Agropoli, unitamente ai Consigli Comunali dei centri che afferiscono all’ Ospedale stesso, in due sedute, con delibera congiunta hanno puntualmente precisato ogni particolare utile alla proposta di non sopprimere il Pronto Soccorso e mantenere Agropoli all’interno della rete dell’emergenza;
4. L’ultimo impegno assunto da alcuni Consiglieri Regionali avrebbe come intenzione la proroga di qualunque provvedimento per l’Ospedale di Agropoli fino al 30/06/2009; ma nei fatti continua l’applicazione di ogni azione consequenziale ai tagli economici previsti dal piano;
5. Si è costituito un comitato a difesa dei diritti di questo P.O. degno di grande rispetto che ha svolto finora opera meritoria ed encomiabile a cui va il nostro ringraziamento;

E’ tempo, seppure con notevole ritardo, che anche la politica riacquisti un ruolo preminente e decisivo nella difesa del proprio territorio e nei diritti fondamentali dei propri cittadini.

Come più volte da noi sollecitato, in tempi molto remoti e forse utili allo scopo, la nostra Amministrazione non ha mai voluto innescare una serie di iniziative forti e decise per ottenere un utile risultato di salvaguardia dei diritti di una comunità che con il proprio voto ci ha delegato a rappresentarLa.

Oggi più che mai consapevoli che ci siano minimi margini di recupero su una possibile variazione del piano sanitario regionale, la nostra Amministrazione deve dare UNICO e DECISO segnale di recupero di quell’orgoglio civile a difesa di questo territorio e della Nostra gente.

Tutto ciò premesso, gli scriventi



PROPONGONO

Al Sindaco alla Giunta ed ai Consiglieri Comunali affinché

RASSEGNINO CONGIUNTAMENTE, con un vero e tangibile sussulto di dignità, alla presenza dei Parlamentari Salernitani garanti dell’impegno cui la presente è indirizzata, il proprio mandato nelle mani del PREFETTO di Salerno con la sola condizioni di reversibilità qualora il nostro Ospedale con apposito atto di CONSIGLIO REGIONALE, proponga ed approvi una delibera di modifica della legge regionale 11 - 28/11/2008 reinserendo a pieno titolo Agropoli nella rete dell’emergenza".

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