Cultura

Orfeo ed Euridice nelle Grotte di Castelcivita


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Sabato 13 marzo 2010 sarà rappresentato, in orario pomeridiano, “Orfeo ed Euridice” nello splendido scenario delle Grotte di Castelcivita.
Il mito conosce alcune varianti ma, in linea di massima, la narrazione ha inizio con la vicenda della bellissima Euridice che, morsa da un serpente durante una fuga, muore lasciando nello sgomento l’amato Orfeo. Quest’ultimo, poeta e musicista, figlio della Musa Calliope, coraggiosamente discende nel Tartaro con la speranza di ricondurre Euridice sulla terra.
Al suo arrivo nell’Oltretomba, non soltanto incanta Caronte il traghettatore, il cane Cerbero e i tre giudici dei morti con la sua dolce musica, ma riesce a far cessare temporaneamente le torture dei dannati e placa, anche, il duro cuore di Ade tanto da indurlo a restituire Euridice al mondo dei vivi. Ma Ade pone una sola condizione: che Orfeo non si guardi alle spalle finchè Euridice non sia giunta alla luce. Euridice segue Orfeo per l’oscura voragine, guidata dal suono della sua lira, ma, scorsi i primi raggi di sole, Orfeo, trasgredendo alla promessa fatta, si volge per assicurarsi che ella sia ancora con lui e così la perde per sempre.
Questi i personaggi protagonisti dello spettacolo che si snoda lungo un chilometro, tra musica, canto e proiezioni video. Le grotte carsiche di Castelcivita, ricche di stalattiti e stalagmiti, si estendono per molti chilometri nel massiccio degli Alburni, ma solo 1,700 km sono accessibili ai visitatori.
“Orfeo ed Euridice” è organizzato da “Tappeto Volate” e sarà ripetuto il 27 marzo 2010 con prenotazione obbligatoria.

Antonella Nigro

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