Cronaca

Omicidio Pecora, ad Agropoli rabbia e tristezza


"Credevamo di essere ancora un'oasi felice. Oggi ci siamo svegliati con una consapevolezza diversa" queste parole del parroco di Agropoli don Bruno Lancuba sintetizzano lo stato d'animo con cui si sono ritrovati i cittadini di Agropoli. Tanta tristezza per quanto accaduto, unitamente a rabbia poiché sono stati degli agropolesi ad uccidere Davide Pecora, e non ragazzi conosciuti già alle forze dell'ordine, ma giovani appartenenti a "famiglie per bene", due dei quali incensurati.

Agropoli non ha più una sua identità: è quanto emerge sui forum, ma anche dalle lettere giunte in redazione, si comprende così come molti considerino questo una paese alla sbando nel quale non esistono più valori. Svegliarsi e trovare Agropoli sulle prime pagine dei giornali o in TV per un fatto di una tale gravità dovrebbe far riflettere. Perchè si è giunti a questo punto? Gli interrogativi sono tanti ma ora più che trovare le risposte, bisognerebbe cercare di trovare un modo efficiace per far risorgere un paese carente soprattutto nella sua moralità.

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