Un gemellaggio nato via etere, per mezzo delle onde radio del canale svizzero, tra due comunità lontane, ma unite dallo stesso toponimo: Sessa. È cosi che Antonio Migliorino, giornalista, zelante ricercatore di tradizioni popolari e di storia del Cilento, è riuscito a mettersi in contatto con un paesino come il suo, di circa mille anime, situato però in Svizzera, nel Canton Ticino, di cui non conosceva nulla. La scoperta è venuta fuori dalla trasmissione della Rete1 della Radio Svizzera «Mille voci nella notte. La linea del cuore», condotta da Gualtiero Gualtieri. Migliorino in verità è solito intervenire in programmi di intrattenimento radiofonico. Ma questa volta il giovane che dal Monte Stella, collocato nel bel mezzo del Cilento antico si affaccia per dire la sua attraverso la radio, ha innestato il procedimento per un vero e proprio gemellaggio che sta nascendo dal basso. «Beppe Zanetti, il cultore del museo svizzero, dopo il nostro 'incontro' avvenuto parlando delle culle, ha voluto conoscere la realtà cilentane e, per darmi notizie della sua, mi ha inviato cataloghi e cartoline - dice soddisfatto mostrando il pacco arrivato dal Canton Ticino -. Adesso sarò io a dargli un po' di informazioni sul Parco del Cilento e Vallo di Diano, su Sessa e sulle confraternite che a breve si riuniranno per la Settimana Santa». Lo hanno invitato a settembre per la Festa del Torchio a Sessa-Malcantone, e lui, attivo studioso di tradizioni, non vuole perdere l'occasione di scoprire cose nuove come la chiesa prepositurale di san Martino, la casa del podestà e la miniera d'oro. nicola nicoletti



