Attualita'

Mare: ecco dov'è sporco


Tra bandiere blu in provincia e mare sporco in città, la stagione balneare apre ufficialmente i battenti. Salerno, però, continua a presentare una situazione a macchia di leopardo e i dati sull’inquinamento parlano chiaro. Dati spesso allarmanti, ma di certo non recenti.

Eppure, c’è chi si ricorda dell’inquinamento dei fiumi nostrani, solo alla vigilia dell’apertura della stagione balneare. Intuizioni, supportate dai numeri, di certo non diffusi recentemente. Tra l’altro le istantanee dell’inquinamento dei corsi d’acqua della provincia sono costantemente sotto i nostri occhi.

Non occorrono rapporti costanti per verificare il grave stato in cui versano. Più volte l’Arpac con suoi continui monitoraggi ha testimoniato la scarsa qualità delle acque nostrane. Di progressi negli ultimi anni ce ne sono stati diversi: quest’anno sono aumentati i punti di balneabilità, soprattutto nel Cilento, con Agropoli che ha conquistato l’ottava bandiera blu in provincia.

L’Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale ha sottolineato più volte, e in varie sedi, che c’è ancora molto lavoro da effettuare. A Salerno i punti critici, quelli non balenabili, sono ben 28 e le maggiori perplessità riguardano proprio il litorale cittadino, da anni al centro di polemiche.

Tra le maggiori cause di inquinamento, proprio lo stato di degrado di molti fiumi che trasportano scarichi e materiali inquinanti. La situazione resta sotto gli occhi di tutti da anni, eppure i ricordi riaffiorano solo ora, a stagione balneare cominciata, e gli interrogativi senza risposta restano tanti.
Francesca De Simone

Top
Condividi su Facebook
Condividi su Twitter
Condividi su Whatsapp
Condividi su Linkedin