Attualita'

Luisa Sanfelice «eroina involontaria» al castello di Agropoli


Una donna del Sud, Luisa Sanfelice, raccontata nello splendido scenario del castello di Agropoli. La figura e la storia dell'eroina della rivoluzione partenopea sarà rappresentata in un spettacolo in cui si alternano recitato, narrazione, cantato e frammenti di danza. «Luisa, ovvero l'involontaria», questo il titolo della piéce teatrale scritta da Maria Elena Esposito, con la regia di Roberto Biselli, direttore artistico del teatro Sacco di Perugia. È lo stesso regista che spiega il singolare titolo: «La sfortunata nobildonna fu inconsapevole e "involontaria" eroina della tragica rivoluzione napoletana del 1799». La Sanfelice, infatti, non ebbe un ruolo attivo nelle vicende della Repubblica partenopea, pur mostrando simpatia per la rivoluzione. Morì condannata alla decapitazione per aver svelato la congiura contro la Repubblica organizzata dai fratelli Baccher. La prima dello spettacolo è prevista per il 15 giugno, poi altre sette repliche durante tutto il periodo estivo (16, 22 e 29 giugno, 6,13, 20 e 27 luglio), con traduzioni del libretto di scena anche nelle principali lingue straniere per consentirne la fruizione anche ai turisti. L'ambientazione scelta non è né casuale né rispondente a soli fini scenografici: l'evento teatrale infatti è ambientato nello scenario della fortezza medievale di Agropoli perché la Sanfelice vi soggiornò realmente tra il 1783 e il 1791. In questo arco temporale la panoramica fortezza ha ospitato Luisa Molino e il marito Andrea Sanfelice, allontanati da Napoli dal provvedimento reale che, a causa delle vita dissipata condotta dalla coppia, nominava un sovrintendente alla gestione economica dei beni della famiglia e imponeva loro il soggiorno forzato nelle terre del Cilento (Laureana ed Agropoli erano feudi della casata). Al centro dell'allestimento teatrale, patrocinato dall'Ept e dal Comune di Agropoli, c'è anche un progetto di imprenditorialità giovanile, perché in scena recitano dieci giovani attori che hanno lavorato insieme in un laboratorio. La protagonista è Carolina Damiani, nei panni della ribelle Luisa. «È una esperienza bellissima - spiega - un lavoro corale che ci ha visto crescere insieme. Recitare nei luoghi dove la Sanfelice ha vissuto aiuta a calarsi nel personaggio». Accanto a lei: Francesco Amoroso, Eloisa Gatto, Alfonso Nigro, Giovanna Chirico, Massimiliano Marchi, Carla Russo, Paolo Della Pera, Mariapaola Tateo, Stefania Sarluca. Le musiche sono di Umberto Esposito, la consulenza storica di Francesco Volpe, i costumi di Francesca Di Scola e Milli Chiarelli.

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