Lsu del Parco in agitazione, dopo il licenziamento di 12 lavoratori dal 1 gennaio e il preavviso per altre 45 unità a partire dal 1 febbraio. I 57 ex lsu erano stati assunti da alcune coop, legate al Parco da una convenzione quinquennale ora in scadenza. Negli ultimi mesi si sono susseguite le iniziative per risolvere l'emergenza occupazionale, con la mobilitazione dei sindacati e l'impegno del commissario Giuseppe Tarallo, ma ad oggi non è arrivata nessuna risposta definitiva.Quindi, una settimana fa il segretario provinciale della Fast Confsal Ambiente, Angelo Morinelli, ha annunciato un corteo di protesta lungo le vie di Vallo per domani. Nello stesso tempo i rappresentanti della Flai Cgil, Gianni De Marco, e della Flai Cisl, Carmine Santese, hanno indetto un'autoconvocazione dei lavoratori presso la sede del Parco. E ieri è arrivata la conferma che Tarallo incontrerà i sindacati e gli lsu sia stamattina che domani. Sul tavolo ci sono diverse questioni. Innanzitutto, l'applicazione di un articolo della Finanziaria (il 1166) che proroga i progetti per gli lsu e gli ex lsu. Ma, poiché le imprese titolari di concessioni sono contrarie, si propone un'altra strada: un accordo di programma tra il Parco e le comunità montane per la gestione di progetti (come la creazione di 1.200 chilometri di sentieri), con l'erogazione di fondi propri e l'impiego degli ex lsu. «Il nostro obiettivo è ottenere un incontro con il ministro Pecoraro Scanio - spiega De Marco della Flai Cgil - Vogliamo capire come verranno utilizzate le risorse della Finanziaria sul territorio nazionale».



