Un nostro utente, ci ha segnalato un fatto particolarmente grave, in riferimento ad un possibile inquinamento del fiume Solofrone e del tratto di mare tra Agropoli e Capaccio, con grande rischio per i bagnanti. Ancora una volta viene sottolineata con rammarico l'assenza di controlli da parte delle autorità preposte. Riportiamo a seguire il testo della lettera giunta in redazione.
<<Per la seconda volta dall'inizio dell'estate lo scorso 16 agosto, verso le ore 18,00, ignoti hanno riversato nelle acque del fiume Solofrone, che divide i comuni di Agropoli e di Capaccio, una gran quantità di liquame maleodorante, probabilmente il contenuto di una autocisterna per l'espurgo dei pozzi neri. Tutto il litorale antistante alla foce si è colorato di colore marrone per il gravissimo inquinamento. Un simile episodio si era già verificato ai primi giorni di luglio. il litorale interessato è in questi giorni stracolmo di bagnanti, che approfittano del tratto di spiaggia libera o che soggiornano nei camping "Torino" e "Arco delle Rose", distanti non più di cento metri dalla foce del fiume. Molto vicino è anche il lido "Venere", in territorio di Agropoli, anch'esso affollatissimo di bagnanti. Né le autorità preposte al controllo della qualità delle acque né le autorità sanitarie hanno finora assunto alcun tipo di provvedimento. Oggi infatti i bagnanti continuavano a tuffarsi inconsapevoli in quello che può solo essere definito un mare di letame>>.



