Terminato Agosto, è tempo di bilanci per una stagione estiva che va verso la conclusione, o meglio, secondo alcuni si è già conclusa. Il nostro portale ha lanciato nel corso del mese scorso un sondaggio nel quale chiedeva appunto una valutazione sullestate agropolese. Il risultato è stato quanto mai sorprendente, dal momento che non ci si aspettava unopinione così negativa: al 2 Settembre, il 46,58% dei votanti giudica la stagione estiva agropolese Pessima, il 23,08 Buona, il 13,68 Insufficiente, il 13,25 Sufficiente, il restante 3,42% Ottima.
Insomma, nonostante non vi siano grossi distacchi tra i voti intermedi, è notevole la distanza tra i due estremi. Solo il 3,42% degli utenti considera la stagione estiva che va a concludersi ottima e il 46,58% al contrario la indica come Pessima. Ovviamente va ricordato che i sondaggi lanciati dal nostro portale non hanno alcun valore statistico, ma hanno mero valore indicativo. Il risultato va comunque tenuto in degna considerazione.
Cerchiamo di comprendere, anche tramite le segnalazioni giunte in redazione e i messaggi apparsi sul nostro forum, i motivi di questa valutazione.
Una premessa è dobbligo: bisogna eliminare il luogo comune di considerare la stagione estiva limitatamente ai mesi di luglio e agosto. Agropoli riceve tanti turisti, nei mesi primaverili ed autunnali, e pertanto dovrebbe farsi trovare pronta ed accogliente già a partire da marzo, cosa che difficilmente accade.
Questanno ad esempio nel mese di giugno molte spiagge pubbliche erano ancora invase dalle alghe, la maggior parte dei lidi privati inoltre non ha aperto gli stabilimenti prima del mese di luglio. Ed è proprio in relazione alle spiagge che Agropoli ha ancora molto da lavorare. Si vuole offrire un turismo balneare senza valorizzare il litorale costiero: la spiaggia del Lido Azzurro, va col tempo scomparendo. La costruzione della barriera di San Marco, ha salvato in parte le spiagge del lungomare, deviando le correnti verso la piccola baia del Lido Azzurro la cui spiaggia diminuisce visibilmente di anno in anno. Ciò con effetti negativi sia per i titolari dei lidi, sia per il turismo, ma anche per la sicurezza degli abitanti della zona. Lo scorso anno delle mareggiate fecero franare una strada, e abbatterono il muro di unabitazione, questanno ci si aspetta di peggio dal momento che già con il mare calmo le acque arrivano a meno di due metri dalla strada.
Sempre a proposito dei lidi, diversi utenti hanno manifestato il malcontento per un sovraffollamento delle spiagge. In particolare, il problema è rilevabile a Trentova, dove questanno parte della spiaggia libera è stata occupata da ombrelloni privati da fittare ad ore. Nei periodi di massima affluenza è capitato, dunque, che chi avesse voluto godere di un giorno di mare senza spese era costretto a rinunciare, trovando la spiaggia piena in ogni ordine di posto e vedendosi offrire come alternativa solo un ombrellone e due sedie a pagamento.
Sempre a proposito di turismo balneare, chi vuole raggiungere la spiaggia, deve mettere in conto lo stress causato dal problema parcheggi e dal traffico. In prossimità dei lidi, la maggior parte delle aree per il parcheggio sono a pagamento, e nonostante le tariffe basse per la sosta, molti preferiscono parcheggiare lungo la strada causando una notevole riduzione della carreggiata e di conseguenza il traffico. Tale problematica si denota soprattutto a Trentova, e lungo via San Francesco.
Ovviamente il traffico non è una prerogativa delle zone vicine agli stabilimenti balneari. Il giovedì con il mercato settimanale Agropoli è praticamente paralizzata. Difficile circolare, causa anche lindisciplina degli automobilisti. Molti agropolesi avrebbero bisogno di lezioni di guida, non si conosce né il funzionamento delle rotonde, né delle corsie di preselezione realizzate di recente. In particolare, in via San Pio X, si usa la corsia di sinistra per parcheggiare, senza contare chi si piazza al centro della strada forse perché indeciso su quale direzione prendere, forse perché incurante della segnaletica orizzontale.
Un altro problema che Agropoli deve affrontare è la mancanza di servizi adeguati, ma soprattutto puntare anche ad un turismo in chiave culturale. Sono anni che si parla dellapertura dellAntiquarium, un museo che fin ora non ha mai visto la luce. Lo stesso castello di Agropoli non ha nulla da offrire al visitatore. Solo un terzo dellantica fortezza è accessibile, e le uniche cose che si possono osservare sono mura, torri e cunicoli, nulla che non si possa trovare in qualsiasi altra struttura medioevale. Inoltre, lintero centro storico non è in condizioni ottimali, bisognerebbe prestare più attenzione a questa zona della città e soprattutto imporre vincoli ferrei nelle costruzioni e nei restauri, cercando di preservare la natura del luogo
Un altro problema che è stato da più parti segnalato riguarda i vigili urbani. In particolar modo, il riferimento è ad alcuni ausiliari che pur essendo preparati su normative e regolamenti, lo sono poco sulla nostra città. In più occasioni abbiamo assistito a turisti chiedere informazioni su strade, fermate degli autobus, ecc
ai caschi bianchi che non erano in grado di dare.
Ci avviamo verso la conclusione di questa breve e superficiale disamina dei problemi dellestate agropolese, segnalando che questanno come non mai, sono mancati eventi e manifestazioni capaci di attirare turisti e di divertire gli agropolesi. Se si esclude la festa per la vittoria delle elezioni di Franco Alfieri, levento Rai Il cerchio della vita e le feste religiose, questanno molte manifestazioni sono andate in cantina. Una su tutte Lo sbarco dei Turchi che ogni anno attirava migliaia di turisti. Pochi i soldi, poco interesse da parte dei cittadini e così la manifestazione estiva più seguita, ma anche la storia della nostra città viene sotterrata. Speriamo che il prossimo anno qualcuno se ne ricordi e la riporti alla luce, anche se sembra che la nostra storia, interessi più ai turisti che a noi agropolesi.
Terminiamo dicendo che questanno una diminuzione effettiva di turisti cè stata, e senza evocare problemi come la crisi economica, gli incendi e la criminalità, ci siamo soffermati soltanto alle problematiche più facilmente visibili agli occhi di tutti. Lamministrazione è in parte esente da colpe, non avendo avuto il tempo per preparare la stagione estiva agropolese, ma dovrà lavorare molto in vista del prossimo anno, perché tra dodici mesi non ci saranno alibi. Ma non solo chi governa la città può lavorare per migliorare il paese. Anche i cittadini potrebbero far molto per Agropoli se solo avessero un maggiore senso civico. Ernesto Rocco



