Il Consigliere Provinciale Nicola Parisi (P.D.), ha scritto una lettera a Sindaci e Amministratori del Comprensorio Sele-Tanagro lanciando l'idea di un marchio unico del comprensorio. "I molti interventi scrive il Consigliere Provinciale Nicola Parisi - che hanno riguardato finora il territorio del Sele-Tanagro, si sono avuti con il protagonismo dei Comuni, grazie alla concertazione negoziata avutasi con il Contratto d'area del cratere, il Patto territoriale Sele-Tanagro, il PIT Antica Volcej, il PIR "i paesi del buon vivere" etc., che hanno avuto ricadute positive sul territorio ma che hanno una problematica di fondo: quella di non creare una organicità degli interventi". "Occorre prosegue Parisi - quindi decidere di superare qualsiasi sentimento di territorialità per un bene comune e dar vita al progetto "Città Sele-Tanagro". L'obiettivo del progetto è quello di innescare un'azione sinergica tra i diversi attori presenti sul territorio per dare un'ipotesi di sviluppo economico, sociale ed occupazionale a quanti sono nati e vivono nel nostro bel territorio".
"L'idea di fondo aggiunge il Consigliere Provinciale - è quella di creare un meccanismo virtuoso che metta al centro della politica amministrativa dei Comuni delle valli del Sele e del Tanagro che vada ben al di là dei singoli confini per elaborare un'idea complessiva a beneficio dell'intero territorio e non di un singolo paese. Per raggiungere questo traguardo bisogna definitivamente abbandonare la così detta "politica del campanile" a favore di una reciproca collaborazione. Questo è il giusto cammino per un dialogo comune che porterebbe il territorio e suoi cittadini a sentirsi più europei e meno locali. La realizzazione della "città Sele-Tanagro" può significare una opportunità attraverso la quale il nostro comprensorio può proporsi in ambiti provinciali, regionali e, perché no, nazionali, facendo conoscere le prerogative locali che vanno dalla buona enogastronomia, alle bellezze archeologiche e architettoniche, alla ricchezza termale, agli habitat naturalistici e paesaggistici e al culto dell'accoglienza della nostra gente che si perde nella notte dei tempi".
"Questa sfida conclude Nicola Parisi - deve essere raccolta da tutti coloro i quali ricoprano o svolgano incarichi istituzionali ed anche dall'intera popolazione, in primis i giovani, perché loro sono gli eredi che hanno il diritto-dovere di prendere per mano il loro futuro e sentirsi parte integrante delle decisioni prese dai primi cittadini. Quindi, l'auspicio è che si incominci, da subito, a discutere e dibattere affinché la "città Sele-Tanagro" non sia virtuale ma reale, questa non è un'opportunità ma è una necessità onde evitare frammentazioni e, quindi, un pericoloso isolamento".



