Attualita'

Dispersione scolastica, da Agropoli indicatori positivi


Salerno e provincia non sono immuni dalla dispersione scolastica, su 159.503 studenti il 12 per cento risulta disperso. A lanciare l'allarme è l'assessore provinciale Pasquale Stanzione durante l'incontro con i direttori ed i dirigenti scolastici del territorio svoltosi ieri a Palazzo Sant'Agostino. Su una popolazione studentesca di 26356 per Salerno città e S. Mango Piemonte la situazione per il 2005-2006 è la seguente: 5943 bambini risultano iscritti alle scuole elementari, 9 sono i dispersi; 4535 sono gli studenti che risultano all'anagrafe della scuola media, 69 gli "assenti". Il numero dei ragazzi non presenti in aula aumenta vertiginosamente alle superiori, 1673, dove si registra un totale iscritti di 15878. Ci troviamo di fronte dunque ad un 10,5%. Quest'ultimo dato, poi ripartito per tipologia di istituto, dà un quadro ancor più esauriente del fenomeno. Il professionale combatte contro il 18% dei dispersi rispetto al totale degli iscritti; seguito a ruota dagli istituti tecnici con il 15,2%; al terzo posto si pone il comparto artistico con il 10%; il magistrale fronteggia un 9,5%; mentre lo scientifico ed il classico devono colmare rispettivamente un problema relativo al 4,9 ed all'1,2 %. "Stiamo ragionando su un fenomeno costante, in termini di numeri - ha esordito nel suo intervento Stanzione - Il finanziamento di 13milioni e 800mila euro per il Pon Dispersione ed il progetto Scuole Porte Aperte o non è stato utilizzato bene o non ha dato i risultati sperati". Al tavolo ieri mattina anche il colonnello Chirico, vice comandante provinciale dei Carabinieri, e Gemma Rossi, vice dirigente dell'Ufficio Scolastico Provinciale. Immancabile la proposta, avanzata dallo stesso assessore: istituire un "Tavolo a favore delle attività scolastiche". Detto fatto: al termine dell'incontro, l'ufficializzazione. Tra i componenti anche un rappresentante dell'arma dei Carabinieri, l'Ufficio Scolastico Provinciale, la Provincia di Salerno, i Servizi Sociali ed alcuni dirigenti scolastici. "Perché aspettare il lodevole intervento dei carabinieri? - ha aggiunto l'assessore - E' tempo di fatti. Gli strumenti ci sono. Non certo i Piani di Zona che non funzionano". Stanzione poi si è rivolto alle scuole per la politica dei corsi. "Se i fondi sono utilizzati per fare i corsi per i nipoti, gli amici... Non pensate che con questi soldi avremmo potuto coinvolgere almeno un 15-16 di loro? Dobbiamo tirare dentro questi ragazzi". Solo nel 2007 l'arma dei Carabinieri ha effettuato sul territorio 453 controlli. Il risultato? 117 i genitori denunciati perché responsabili della dispersione di 80 minori. Il fenomeno sembra non conoscere confini geografici: da nord a sud della provincia la percentuale oscilla ma non si azzera completamente. Indicatori positivi, se così può definirsi la bassa percentuale di dispersi, si registrano nei distretti di Salerno 58 e 59, relativi rispettivamente ad Agropoli e Roccadaspide. Ad Agropoli si hanno per le elementari 2 "dispersi" su 3907 iscritti (0,0%); alle medie 55 (2,3%) su 2384 ed alle superiori 161 (5,1%) su 3173. A Roccadaspide a fronte dell'assenza di "dispersi" alle elementari la percentuale aumenta alle medie con il 3,5 ed alle superiori con il 3,9%. A parlare ieri sono stati soprattutto i dirigenti scolastici e gli amministratori presenti. Pronti a mettersi in gioco non hanno lesinato critiche. "Bisogna partire dal basso - ha sottolineato Ester Andreola, dirigente dell'Istituto artistico di Salerno - C'è bisogno di più attenzione, anche da parte del sistema politico nazionale, per la formazione". Formare i docenti ma anche non lasciarli soli: è stato questo il monito corale. Tra le richieste è balzata in prima linea la presenza a scuola di un'equipe che conti anche uno psicologo. Concita De Luca

Top
Condividi su Facebook
Condividi su Twitter
Condividi su Whatsapp
Condividi su Linkedin