A margine della conferenza stampa di ieri, tenutasi per presentare alla stampa i dettagli dell'operazione "Doppio Scacco", il procuratore Alfredo Greco ha reso nota anche un'altra importante operazione si è svolta in zona. Infatti, nove ordinanze di custodia cautelare - quattro in carcere e cinque agli arresti domiciliari - sono state eseguite stamane nei confronti di persone accusate a vario titolo di truffa, frode fiscale e corruzione, in relazione a lavori per circa cinque milioni di euro pagati dall'azienda sanitaria locale Salerno 3 di Vallo della Lucania ma in realtà mai effettuati, o eseguiti in modo diverso rispetto a quanto previsto dagli appalti. Le ordinanze sono state emesse dal gip di S.Maria Capua Vetere (Caserta) su richiesta della locale procura: l'inchiesta sulla presunta frode salernitana è infatti lo sviluppo di un precedente fascicolo che, per motivi analoghi, vedeva coinvolto l'allora direttore generale della Asl San Sebastiano di Caserta, Claudio Furcolo. Quest'ultimo, trasferito nel 2002 all'azienda sanitaria di Vallo della Lucania, secondo le accuse avrebbe partecipato anche in quel caso alla creazione di un sistema illegale per l'assegnazione di appalti pilotati a una ditta "amica". La procura di S.Maria sottolinea che per Furcolo, così come per tre delle persone coinvolte nella prima inchiesta, sono stati raccolti indizi di colpevolezza ma senza la richiesta di misure cautelari, per questioni tecniche legate al principio del divieto delle "contestazioni a catena" che esclude la possibilità di nuova cattura quando i fatti oggetto di indagine sono tra loro connessi.



