Cronaca

Tangentopoli Cilentana, imputati assolti dopo oltre dodici anni


Assolti dopo dodici anni con sentenza di primo grado. E' il tempo “record” che hanno dovuto attendere i 18 imputati della "Tangentopoli" cilentana, che nel gennaio 1994 travolse politici e professionisti della Usl 60 di Agropoli. Al centro della complessa vicenda giudiziaria, la realizzazione nel 1990 di un centro di igiene mentale nel Comune di Rutino a seguito di una legge regionale che delegava alle Unità sanitarie locali la realizzazione di strutture alternative a quelle ospedaliere per il ricovero e la cura degli ammalati mentali. 

Le procedure per l'ottenimento dei finanziamenti regionali, 410 milioni di vecchie lire, secondo l'allora pubblico ministero di Vallo della Lucania Dionigio Verasani e il giudice per le indagini preliminari Sergio Marotta, nascondevano, oltre ai reati di falso e abuso di ufficio, quello di truffa ai danni della Regione per l'erogazione di fondi pubblici a vantaggio della USL 60 di Agropoli.

Al termine delle indagini, finirono in manette tutti e 18 gli indagati, tra i quali il sindaco di Rutino, Michele Maratea, che nel 1990 ricopriva l'incarico di presidente del comitato di gestione della Usl, l'amministratore straordinario della Usl Giovanni Pesce, nel '90 coordinatore sanitario del comitato, l'ex sindaco di Agropoli Paolo Caputo e il coordinatore amministrativo del comitato Domenico Chieffallo, oltre a numerosi consiglieri e tecnici comunali di Rutino.

E la bufera politico-giudiziaria causò anche un suicidio, quello del geometra del comune di Rutino Antonio Cuoco, che non resse alla vergogna del carcere. Ora, a dodici anni da quei fatti, il Tribunale di Vallo della Lucania, presieduto da Claudio Tringali, ha assolto tutti e diciotto gli imputati dai capi di imputazione, fino a 26, compreso quello di truffa poiché il fatto non sussiste. Estinto, poiché prescritto, il reato di falso nei confronti di Michele Maratea. Annunciata una pioggia di richieste di indennizzo per ingiusta detenzione e lentezza procedurale da parte degli imputati assolti. (ANSA)

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