E’ stato un assenso unanime e compatto quello che i componenti del Consiglio Comunale di Roccadaspide hanno pronunciato alla proposta di iniziare la raccolta differenziata in collaborazione con il Consorzio di Bacino SA/2. Al costo di 170.000 euro che il Comune di Roccadaspide dovrà destinare quali spese di gestione dei rifiuti, il Consorzio assicurerà la fornitura di mezzi idonei alla raccolta, ossia un compattatore che si unirà a quello di cui il comune già dispone e cinque mezzi meccanici, ed impiegherà otto dipendenti che saranno impegnati nella raccolta porta a porta. Naturalmente alle attività di questi ultimi si affiancheranno quelle dei due operatori e dei sei LSU che attualmente si occupano della raccolta dei rifiuti. “Naturalmente molteplici saranno i benefici – assicura il sindaco, Giuseppe Capuano – a partire dall’abolizione dei cassonetti per la raccolta indifferenziata dei rifiuti, (fatta eccezione per quelli per la raccolta del vetro) che, specialmente d’estate, causano spettacoli obbrobriosi e insopportabili odori, per finire all’acquisizione di una cultura della differenziazione che non può che far bene al nostro senso civico”. Ad onor del vero va ricordato che già in passato l’amministrazione aveva tentato di avviare la raccolta differenziata, compiendo dapprima uno studio sulle modalità ed i costi, e già predisponendosi alla realizzazione di un’isola ecologica, notoriamente necessaria per fare partire la differenziata: la mancanza dei fondi necessari a sostenere la costruzione dell’isola ecologica aveva causato la sospensione del progetto, che ora finalmente sta per attuarsi. Certamente non sarà facile per la popolazione abituarsi a differenziare in casa, perché quella di buttare indistintamente tutti i rifiuti in un unico contenitore, è un’abitudine fortemente radicata: pertanto l’amministrazione, nella convinzione che sia necessario informare la popolazione, ha impegnato i sei volontari del servizio civile in un progetto mirato alla sensibilizzazione sul tema dell’ambiente, che servirà proprio ad illustrare i vantaggi della raccolta differenziata e le modalità per realizzarla. Dal momento che il 70% circa della popolazione rocchese vive in aree rurali, Capuano non esclude che si possa anche pensare al compostaggio domestico, ossia la trasformazione dell’umido in concime naturale attraverso un apposito mezzo che si può tranquillamente tenere in giardino, perché non sporca e non emana cattivi odori.



