Un convegno per fare luce sulla verità dell'emergenza rifiuti in Campania. Questo è stata la finalità del dibattito organizzato da Forza Italia presso l'aula consiliare del Comune di Agropoli sabato scorso. All'incontro erano presenti il Sen. Gaetano Fasolino, il dott. Guido Milanese, il nuovo coordinatore azzurro agropolese ed ex candidato a sindaco alle scorse amministrative il dott. Vincenzo Sarnicola, i consiglieri d'opposizione Gianluigi Giuliano, Mario Pesca ed Emilio Malandrino. Il Senatore Fasolino ha espresso non poche preoccupazioni circa il difficile momento che sta attraversando la Regione a causa del problema dello smaltimento dei rifiuti. E' un problema di una complessità enorme che negli anni è stato volutamente trascurato in nome di logiche clientelari messe su da un centrosinistra ormai al potere da anni e anni a cui vanno addossate senz'altro tutte le responsabilità del caso proseguendo: - Le responsabilità di Bassolino sono evidenti, visto che Egli ha ricoperto tutti i ruoli chiave del potere: da sindaco di Napoli a commissario straordinario per i rifiuti fino a diventare Governatore della Campania. Ci chiediamo dove siano finiti i soldi stanziati per fronteggiare la vertenza e con quali criteri sono stati gestiti altri finanziamenti tutti rivolti a risolvere l'annoso problema. Negli anni infatti è stata seguita una politica in netta controtendenza rispetto alle altre regioni italiane, che da anni attuano e incentivano la raccolta differenziata e che usufruiscono della presenza dei termovalorizzatori. Con rammarico appuriamo che le altre regioni riescono a trasformare i rifiuti in ricchezza tramite la differenziazione e il loro riciclo, impiegandoli come fonte d'energia o trasformandoli per altri usi. Come tutto questo in Campania non sia stato mai possibile in tutti questi anni non ce lo sappiamo spiegare - ha concluso Fasolino. E' evidente che ora i rischi sono altissimi sia per il cittadino sia per l'ambiente: infatti oltre all'emergenza puramente igienica e sanitaria cresce di giorno in giorno la paura fra i cittadini residenti nell'area del cratere, considerando in quei luoghi il sensibile aumento di alcune patologie tumorali. La grave malattia infatti, è da imputare senz'altro all'inquinamento ambientale causato dal deposito sistematico negli anni di scorie e residui tossici e altamente inquinanti. Ma la vertenza rifiuti ha influito e influisce anche sull'economia di quelle zone interessate dall'emergenza: durante il dibattito stata considerata la consistente diminuzione del volume d'affari che interessa vari comparti produttivi della nostra Regione: si va dal settore agricolo a quello zootecnico fino ad arrivare alla filiera alberghiera e turistica che ha denunciato gravi perdite dei profitti, con conseguenti rischi per l'economia e l'occupazione. Senza tenere conto poi dell'enorme danno morale riportato per la figuraccia che il nostro Paese sta rimediando nell'ambito della stessa Comunità Europea che sta ponendo in essere una serie di sanzioni qualora non si riesca a tamponare in tempo quest'emergenza. Anche il nostro territorio presto potrebbe essere soffocato nuovamente dall'immondizia per questo bisogna porre in essere tutte quelle precauzioni che possano scongiurare l''esplodere dell'emergenza ha proseguito poi il dott. Sarnicola. Un momento di riflessione è stato dedicato infatti al sito di Gorgo che stando alle previsioni doveva rimanere attivo solo 180 giorni ma che ora sembra destinato a prolungare l'attività a tempo indeterminato. Da qui la richiesta da parte del centrodestra di effettuare un verifica tecnico ambientale che consenta di appurare gli eventuali danni al territorio cagionati in tanti anni di raccolta di ecoballe e di rifiuti ammassati sulla piazzola a ridosso della Statale 18. Rischi politici, economici e sanitari: questa è infatti è la triste eredità della malagestione dei rifiuti nella nostra Regione a cui il centrodestra intende realmente porre rimedio qualora alle prossime consultazioni i cittadini vorranno chiudere l'esperienza di governo del centrosinistra e vorranno confidare nell'operato dell'opposto schieramento. Il dibattito infatti ha voluto anche essere motivo di riflessione dopo la fine del governo Prodi. In sostanza in Città già tira aria di campagna elettorale: Il centrodestra è pronto quale alternativa valida di governo dopo anni di fallimenti e di malgoverno a causa di un centrosinistra che si è dimostrato debole e molto vulnerabile nel gioco delle alleanze e degli equilibri che hanno determinato di fatto l'incresciosa situazione che stiamo vivendo - hanno spiegato in sostanza i relatori del dibattito. Vincenzo D'Andrea



