Attualita'

Riduzione dei presidi e dei medici, nuovi problemi nel Cilento?


L’ASL SA 3, con delibera del 27 giugno 2007, ha provveduto a riorganizzare i centri di continuità assistenziale, cioè le guardie mediche. In nome di una pretesa razionalizzazione certamente collegata alle difficoltà economiche in cui versa la Sanità Campana, si sono ridotti i presidi ed i medici assegnati.

La decisone ha suscitato non poco malumore tra i residenti dei comuni cilentani, già penalizzati dalla lontananza dai grossi centri ospedalieri, che ora vengono costretti a sopportare la riduzione dei Saut e dei Presidi di guardia medica, ubicati in centri raggiungibili con difficoltà a causa della viabilità disagevole, con la sensazione che i disservizi e gli sprechi della Regione, poi, vengano fatti pagare alle comunità più lontane dai centri di potere.

Sulla questione è intervenuto il Consigliere Regionale di AN Salvatore Gagliano, Presidente della Commissione Statuto, che ha dichiarato: “Come quasi sempre capita, continuano ad essere penalizzati quei territori che di per sé non beneficiano di situazioni favorevoli. Il provvedimento, preso dalla Direzione dell’ASL SA 3, è vero che va nella direzione del risparmio, così come da indicazione dell’Assessore Regionale alla Sanità, ma è inaccettabile il dover considerare che, nel mentre le ASL napoletane continuano a sperperare denaro pubblico, dopo che le stesse hanno provocato questo grave deficit, i nostri territori, già disagiati geograficamente, ora devono subire anche il danno di non poter usufruire di un servizio di guardia medica che, per il passato, risultava funzionale al territorio.

Sollecito il Direttore generale dell’ASL SA 3 ed i Sindaci del Comprensorio, insieme a me, a voler far comprendere all’Assessore Montemarano che tali iniziative non possono essere generalizzate, ma vanno effettuate con le giuste deroghe in territori di particolari esigenze, vista la tortuosità delle strade ed i cui cittadini non possono privarsi di servizi che pagano profumatamente all’Ente Regione, senza riceverne alcun beneficio in termini di prestazioni. Alla ripresa dell’attività politica sarà mia cura interrogare l’Assessore al ramo per i provvedimenti di conseguenza”.

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