Vallo della Lucania. Revocati 7 milioni di euro sui 130 assegnati al Parco del Cilento e Vallo di Diano per il Pit, Carpinelli punta il dito mentre Tarallo rilancia. I fatti: il 9 marzo la Regione Campania ha revocato i fondi per vari interventi, tra cui 12 progetti del Parco per la rinaturalizzazione dei boschi vetusti e uno assegnato al Comune di Santa Marina per la foce del Bussento.
In tutto 7 milioni di euro provenienti dal Por. Il motivo della revoca è il mancato appalto dei lavori entro il 31 dicembre. «È grave che il Cilento sia privato di risorse comunitarie a causa dell'incapacità amministrativa del Parco che non ha rispettato i tempi», è l'affondo del consigliere regionale Ugo Carpinelli. «I nostri 12 progetti sono innovativi e, per l'assenza di una congrua normativa, hanno ricevuto parere negativo dallo Staps, salvo approvazione dei piani di assestamento da parte dei Comuni - spiega invece Giuseppe Tarallo - Il tempo limitato non ha permesso il completamento di questo iter. Ciò nonostante, ci siamo attivati per recuperare 5,5 milioni di interventi attraverso il Parco progetto regionale. E abbiamo promosso un emendamento della Finanziaria regionale, pubblicata a gennaio, per esulare dal parere dello Staps». «Non solo non abbiamo responsabilità, ma abbiamo contribuito al salto di qualità delle norme, cosa che competerebbe a Carpinelli - rilancia Tarallo - Dovrebbe informarsi prima di gridare allo scandalo e rallegrarsi per i 15 milioni che la Regione ci ha attribuito per il Pruust più i 10 messi dai privati».
Fonte: Il Mattino di Salerno



